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Beppe Grillo cosa vuole fare?

Cosa vuole fare Beppe Grillo per la martoriata economia italiana? Sempre che decida di prendersi responsabilità di Governo, il Movimento 5 Stelle ha presentato alle elezioni un programma piuttosto articolato. Scorrendone i punti si trovano idee interessanti alternate ad enunciazioni piuttosto fumose: vediamone un elenco dettagliato.

Class action. L’M5S nel programma parla di semplice “introduzione della class action”. Immaginiamo intendano fare in modo che la class action diventi lo strumento prioritario per la difesa dei diritti dei consumatori “truffati”, una sorta di automatismo di difesa contro le malversazioni delle imprese.

Abolizione delle scatole cinesi in borsa. Questa è una delle enunciazioni più fumose.  Perchè solo in Borsa? Le “scatole cinesi” vanno abolite e basta.  Il problema non sta nel fatto che siano quotate ma proprio nella loro architettura: in questo caso occorre introdurre una modifica alle norme del diritto societario.

Casaleggio Grillo

Società. Ecco quindi che alla voce società il programma a 5 Stelle si spinge oltre e propone l’abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di amministrazione. Un’altra batttagli storica del movimento di Beppe Grillo è arrivata fin nel programma per le elezioni politiche: cioè l’introduzione di norme che permettano una reale rappresentanza dei piccoli azionisti nelle società quotate (questo va di pari passo con la lotta alle scatole cinesi e al cumulo di carichee manageriali).

Imprese e sistema industriale. Qui il Movimento 5 Stelle parte con un’enunciazione abbastanza ideologica: sostiene infatti di voler impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere italiane con  prevalente mercato interno. Purtroppo poco si potrà fare, non certo introducendo norme protezionistiche vietate dalla Ue. Difficile da realizzare anche il punto del programma che vuole vietare gli incroci azionari tra sistema bancario e sistema industriale: si arriverebbe al collasso di quel che resta dei grandi gruppi industriali italiani.

Banche. Il Movimento 5 Stelle vuole introdurre la responsabilità degli istituti finanziari sui prodotti proposti, con una compartecipazione alle eventuali perdite e vuole impedire ai consiglieri di amministrazione di ricoprire altre cariche nella stessa società se questa si è resa responsabile di gravi reati.

Monopoli. Beppe Grillo ne propone da sempre l’azzeramento, così come il taglio dei super stipendi dei manager delle aziende partecipate dallo Stato. Per il Movimento 5 Stelle occorre impedire l’acquisto prevalente a debito di una società, come avvenuto per Telecom Italia. Ci vuole poi un tetto per gli stipendi del management delle aziende quotate in Borsa e di quelle partecipate dallo Stato. Per quanto riguarda i monopoli vanno eliminati quelli di fatto, rappresentati da aziende quali Telecom Italia, Autostrade, Eni, Enel, Mediaset, Ferrovie dello Stato.

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