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Beppe Grillo stasera su Raidue: ecco quanto costa il suo ritorno in Rai

La RAI è bersaglio di vivaci polemiche politiche per il programma che andrà in onda questa sera, 28 gennaio 2019, su Rai2 e che ha come protagonista Beppe Grillo. La scelta della RAI di ripercorrere con un programma dal titolo C’è Grillo la carriera del fondatore del Movimento 5 stelle ha infiammato il dibattito politico. Le critiche sono aumentate dopo le indiscrezioni riportate da Adnkronos sul compenso di trentamila euro che Grillo riscuoterebbe sotto forma di diritti d’autore. Il direttore di Rai2, Carlo Freccero, ha respinto tutte le accuse al mittente difendendo il programma dedicato a Grillo e aggiungendo che lo stesso tipo di format sarà poi dedicato anche a Roberto Benigni, Enzo Tortora e Gianfranco Funari.

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Il compenso a Beppe Grillo e le inevitabili polemiche

Beppe Grillo torna in Rai e questa notizia ha scatenato un mare di polemiche. Al centro della questione c’è l’ipotesi che lo spettacolo C’è Grillo, che andrà in onda questa sera su Rai 2 dalle 21.15, possa costare 30mila euro. Il compenso sarebbe infatti legato ai diritti d’autore di Grillo, ma al momento non è stato certificato da nessuna firma su nessun contratto. Per evitare nuove polemiche la Rai spera che l’agente di Grillo conceda gratuitamente i diritti dello spettacolo. Finora viale Mazzini ha sempre negato l’esistenza di qualsiasi costo. Il Partito Democratico ha annunciato che procederà con un’interrogazione parlamentare. Davide Faraone ha, infatti, dichiarato: «Faremo accesso agli atti per verificare quanto scrivono oggi organi di stampa, in riferimento al presunto compenso che la Rai vorrebbe pagare a Grillo per la messa in onda della trasmissione “C’è Grillo” su Rai 2. Pensare che i soldi del servizio pubblico siano utilizzati per pagare quello che ormai è a tutti gli effetti un leader politico mi sembra folle». Michele Anzaldi, deputato PD, ha aggiunto tramite Twitter: «Freccero getta alle ortiche 40 anni di carriera per fare l’ultrà di Grillo e Salvini coi soldi pubblici, ora addirittura per difendere l’indifendibile tira in ballo mega contratto Fazio e gruppo Espresso. Che c’entra? Come mai in decenni da dirigente Rai non ne aveva mai parlato?».

Freccero risponde alle accuse del mondo politico

Carlo Freccero si è inventato questo ciclo di programmi dal titolo “C’è” per omaggiare i grandi dello spettacolo, a cura di Marco Giusti, Stefano Raffaele, Luca Rea e Roberto Torelli. Il primo protagonista è stato Celentano e il secondo sarà Grillo. Beppe Grillo quindi torna in Rai, dalla quale mancava dal 2 dicembre del 1993. Un ritorno però che non lo vede in prima persona con un suo spettacolo ma solo come protagonista di un programma che ripercorrerà la sua carriera televisiva con degli spezzoni di spettacoli passati. La Rai ha infatti tenuto a precisare che Grillo non ha nessun contratto con l’azienda, ma che la stessa ha invece a pagamento i diritti di sfruttamento dei suoi spettacoli tv, che gli vengono corrisposti secondo le tabelle della Siae. E da questo salterebbe fuori il compenso di 30 mila euro che ha scatenato le polemiche. Freccero non si fa così intimidire dalle accuse e risponde ricordando a tutti che: «Grillo ha creato la satira in tv, ignorarlo avrebbe voluto dire censurarlo». 

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