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Berlusconi, caso Ruby: flop per “La guerra dei vent’anni” in Tv

Questa volta Silvio Berlusconi deve incassare una sconfitta. La “Guerra dei Vent’anni”, lo speciale che il Cavaliere ha voluto per denunciare la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti si è rivelato un flop alla prova dell’audience tv, solo il 5,88% di share nonostante la messa in onda in prima serata su Canale 5.

 

La trasmissione in sé era ben congegnata, avendo permesso di riascoltare le registrazioni originali delle testimonianze rese ai giudici nell’aula del tribunale del processo Ruby, e soprattutto proponendo un intervista esclusiva a Silvio Berlusconi proprio sulla vicenda delle “cene eleganti” che si sono svolte nella sua villa ad Arcore ed alla stessa Karima El Mahroug, al secolo Ruby.

Ma è proprio l’autocelebrazione del Berlusconi vittima della giustizia che pare non aver funzionato. Non tanto la ricostruzione del caso Ruby, su cui tra l’altro, non sono mancate le contraddizioni.

La guerra dei ventanni-Ruby ultimo atto

Una su tutte, il caso dei 57mila euro elargiti dal Cavaliere a Ruby, a dire di Berlusconi denaro prestato «come un atto di generosità e cortesia» per aiutarla ad aprire un centro estetico nel centro di Milano. E’ infatti la stessa Ruby ad affermare che questi soldi «non sono serviti per aprire un centro estetico», ma l’avrebbero aiutata «a vivere decentemente per più di un anno».

Al flop televisivo, con 1 milione 400 mila telespettatori contro gli oltre 5,6 milioni della fiction “Un Medico in Famiglia” su Rai Uno, è invece da contrapporre il successo su Twitter dell’hashtag #laguerradeiventanni. Ma se è diventato un “top trend” del giorno lo si deve soprattutto alle feroci critiche ed all’ironia prodotti dal fiume di commenti degli utenti Twitter, tra cui non sono mancati gli interventi di firme note del giornalismo.

maria de filippi

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