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Bernardo Caprotti, eredità: ecco i soldi e i beni andati agli eredi

Bernardo Caprotti e la questione eredità: dopo i tanti diverbi e cause legali avute con i figli, la morte del patron di Esselunga ha acceso i riflettori su quei 150 milioni di euro di patrimonio da dividere tra tutti gli eredi. Ma chi sono questi ultimi? E quali sono i beni? La cifra più cospicua, 75mila euro, è andata alla storica segretaria: Germana Chiodi eredita quindi la metà del patrimonio totale di Caprotti, cifra che va ad aggiungersi ai 10 milioni di euro che aveva già ricevuto in donazioni e ai due quadri valutati 200mila euro ciascuno.

La parte restante dell’eredità andrà ai cinque nipoti di Bernardo Caprotti ovvero a Fabrizio e Andrea, figli del fratello del patron di Esselunga, e ai tre figli di Giuseppe: ad ognuno di essi andranno quindi 15milioni di euro. La difficile situazione familiare in cui versava la famiglia Caprotti è ben evidente nell’ultima versione del testamento di Bernardo Caprotti, documento in cui si legge: “Il disegno di ripartizione e continuità familiare, business soprattutto, che con tanta fatica e sofferenza avevo costruito già oltre 16 anni fa è definitivamente naufragato la sera del 30 luglio 2010. Ora dopo anni di battaglie legali e di pubbliche maldicenze da parte di Violetta e Giuseppe, ho destinato e destino le partecipazioni nelle due aziende che ho creato e che mi appartengono, in modo tale da dare tranquillità e continuità alle imprese, salvaguardando però i diritti di tutti i miei aventi causa, secondo la legge”.

Il controllo di Supermakets Italiani va invece alla moglie e alla figlia, così come il 44% di Villata, l’immobiliare che raccoglie uffici, supermercati e magazzini: le restanti percentuali, il 30% e il 45% vanno invece ai figli di primo letto, Giuseppe e Violetta. Al figlio Giuseppe sono state anche donati l’appartamento sul Golf di Monticello a Cassina Rizzardi, l’appartamento di Verbier in Svizzera, la villa di famiglia ad Albiate Milano completa di arredi, la biblioteca di 4 mila volumi, l’archivio di famiglia e alcuni quadri di pregio: Bernardo Caprotti ha invece donato alla figlia Violetta la casa di Via Bigli a Milano, quella di New York sulla Quinta strada, il castello di Bursinel sul lago di Lemano e alcuni quadri. Alla moglie Giuliana Albera, invece, va un secondo appartamento sul Golf di Monticello ma anche una proprietà nel Monferrato, una barca e metà della casa di Skiatos da dividere con la figlia Marina.

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