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Bestiario politico, Gianluca Buonanno (Lega Nord)

Quando sei in crisi di idee e cerchi qualcosa di originale su cui scrivere il tuo umore vola basso. Se abiti all’estero. Se invece sei italiano sai benissimo dove sbattere la testa: sulla politica. La politica in Italia è un ircocervo che fonde arte circense e melodramma. Di cose serie se ne vedono poche, quindi tanto vale ridere di quelle demenziali. Ecco come nasce il Bestiario politico, una rubrica che, fino a quando non avremo dei politici migliori, saprà sempre come farci compagnia. Ma ora bando alle ciance e dedichiamoci al primo personaggio degno di nota: Gianluca Buonanno (Lega Nord).

Gianluca Buonanno è un parlamentare della Lega Nord

Le origini

Gianluca nasce a Borgosesia 48 anni fa. Ma le origini sono pugliesi. Il nonno in particolare lavorava nella compagnia teatrale del mitico Ettore Petrolini. Il piccolo Buonanno si iscrive a ragioneria e lavora nel laboratorio del padre materassaio fino al diploma. Ancora non sa che la vita gli darà modo di esprimere la vena artistica che ha ereditato dal nonno attore.

Le prime esperienze

Inizia la carriera politica nelle fila del Movimento Sociale Italiano. Ma sa di essere destinato a cose più grandi. Il suo consenso personale in Piemonte è considerevole e nel 2002 viene eletto sindaco di Varallo (VC) per la Lega Nord. È l’inizio di una grande avventura. Prende immediatamente alcune decisioni coraggiose a favore delle classi sociali più deboli. Ad esempio dimezza il costo del viagra per “regalare un po’ di felicità ad un costo accessibile”. Poi entra in polemica con la regione Piemonte e lo rende noto con sobrietà. Appendendosi a una croce. Per gli automobilisti più sfortunati che hanno preso una multa nel suo comune istituisce dei gratta e vinci e dei caffè omaggio. “Serve a far sbollire la rabbia”, afferma.

Gianluca Buonanno, della Lega Nord

La predicazione

Con gli anni Gianluca sente che è giunta l’ora di lasciare la sua Nazareth, la Valsesia, e iniziare a predicare su scala nazionale. Nel 2008 viene eletto deputato e inizia la legislatura annunciando verità nuove. Ad esempio che “il Grana Padano è la prova che la Padania esiste”. Sono gli anni del Buonanno furioso, quello che in Aula alza forconi, spigole o manette per cercare di coinvolgere attraverso la potenza delle immagini anche le menti più semplici nella sua predicazione. Sempre per rendere universale il suo messaggio Gianluca si colora il viso di nero durante una seduta parlamentare, perché “in questo paese per ottenere qualcosa bisogna essere scuri”.

I nemici

Ogni grande personalità si nutre di grandi nemici. Così è anche per Buonanno, che ha scelto di difendere la minoranza eterosessule dagli attacchi della comunità gay. Lo ha fatto con parole severe che vale la pena riportare per esteso.

#1. Quando succede che un omosessuale viene malmenato viene fuori un grande clamore, ma nessuno dice niente quando chi e’ malmenato non e’ gay. Questo non giova alle loro posizioni, a forza di fare le vittime diventano antipatici

#2. Se vedo due uomini o due donne che si baciano in pubblico a me fa schifo. Se un gay si avvicina e ci prova, se viene a rompermi le palle gli do un calcio nei coglioni

#3. Sel rappresenta la lobby dei sodomiti

#4. A Borgosesia ci saranno una decina di gay, ma può darsi che siano aumentati. Fosse per me li schederei. Visto che vogliono pubblicizzare il loro amore, segniamoli su un registro. Se mi chiedessero di celebrare nozze gay nel Comune dove sono sindaco, direi che è meglio che si facciano un TSO (trattamento sanitario obbligatorio, ndr). Al massimo offro ai gay una banana. O un’insalata di finocchio

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