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Bestie zoo alla fame, il proprietario minaccia: “apro le gabbie”

Non ce la faccio più a dar loro da mangiare, vederli morire di fame mi fa star male e se nessuno mi da una mano, apro le gabbie”, questa la disperata minaccia di Marino Nonnis, il 46enne sardo di Guspini, nella provincia del Medio Campidano, gestore di uno zoo che non riesce più a mandare avanti. L’uomo ha infatti dedicato la sua vita alla passione per gli animali, è sposato e ha due figli, ma è disoccupato e senza alcun sussidio che possa aiutarlo a trovare un sostentamento per le sue bestie: 2 tigri, 6 leopardi, una pantera nera, tre scimmie, asini, cavalli, cinghiali, struzzi.Marino Nonnis

E’ allo stremo delle sue forze e urla di rabbia: “Non posso più andare avanti. Sono allo stremo delle mie forze, prima devo pensare alla mia famiglia e sono disoccupato. Se nessuno mi aiuta dovrò aprire le gabbie, non m’importa delle conseguenze”. Nonnis, che dava una mano d’aiuto nei mattatoi privati del circondario per avere in cambio gli alimenti per gli animali ora deve fare i conti con la crisi, e privarsi di quelle risorse alimentari: “I mattatoi non stanno più macellando e non posso più contare sugli scarti di macellazione per alimentare le tigri e i leopardi”.

Sono poche le riserve di mangime rimastegli, e le ossa che i macellai della zona gli danno sono inutili, perché gli animali non le mangiano. “C’è da acquistare mangime, paglia e foraggio per cavalli, asini, caprette tibetane. Impossibile – spiega – troppi i costi senza introiti e senza nessun aiuto da parte delle istituzioni”. Marino Nonnis si sente solo e abbandonato alla sua impossibilità di gestire la situazione. Ci auguriamo che qualcuno raccolga la sua richiesta d’aiuto.

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