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Biagio Antonacci: dopo le critiche sulle adozioni gay, ecco chi lo difende

L’intervento che Biagio Antonacci, in diretta da Livorno, ha fatto sulle adozioni delle coppie omosessuali, durante la seconda e ultima puntata della trasmissione “Panariello sotto l’albero” del 23 dicembre andata in onda su Rai Uno, continua a suscitare reazioni. Il cantante aveva affermato: ”L’adozione deve diventare una cosa naturale: le coppie eterosessuali, gay bisex, trisex, tutto quello che vuoi, meritano amore e meritano di dare amore. Basta con questo egoismo, perché ci sono tanti bambini che meritano di essere cresciuti da persone che se lo possono permettere. Questa è una legge che deve entrare in vigore prestissimo”.

Ora l’associazione Nazionale ANDDOS il più grande movimento LGBTI con oltre 150.000 associati in tutta Italia, si è mobilitato in difesa del cantautore per la sua presa di posizione in favore delle adozioni per le coppie samesex: “Biagio Antonacci in tutta la grande sua carriera artistica – sottolinea il presidente nazionale Mario Marco Canale – è sempre stato un maestro nel raccontare e trasmettere le emozioni ed i sentimenti d’amore. Le sue parole, pertanto, non sono una propaganda politica, ma una dedica d’amore senza differenze, contro ogni discriminazione. La verità è che l’idea di una famiglia più inclusiva, rispetto alle leggi odierne in Italia, è ancora osteggiata da posizioni pregiudiziali e da una certa arretratezza culturale. Molto più deleterio, per la crescita sana di un bambino, è la mancanza di serenità all’interno dell’ambiente familiare. Autorevoli studi di ricerca di vari Paesi hanno concluso che i bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all’interno di altre forme familiari. Per lo sviluppo dei bambini non è dunque decisiva la struttura della famiglia, ma la qualità dei rapporti all’interno della stessa”.

Marco Tosarello, giornalista e portavoce nazionale di ANDDOS ha commentato il comunicato sottolineando che molto probabilmente tra qualche anno in Italia tutte le polemiche sulla possibilità di adottare da parte delle coppie gay saranno superate, come avviene già in altri Paese europei e le obiezioni attuali saranno consideate “barbare e retrive”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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