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Bibbia di Gutenberg: il 23 febbraio 1455 nasceva la stampa a caratteri mobili

La Bibbia di Gutenberg è il primo libro stampato in Europa grazie alla tecnica dei caratteri mobili. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, nata in Germania, nazione in piena fase di espansione tecnologica industriale. La stampa a caratteri mobili è stata concepita e inventata nel 1453 dal tedesco Johannes Gutenberg. La tecnica, comunque, esisteva già in Asia dal lontano 1041, grazie all’inventore Bi Sheng.

Il lavoro di Gutenberg, che si era prefisso di stampare 180 copie del libro, durò per circa due anni e terminò soltanto nell’agosto del 1456. Per tradizione, però, si considera la data del 23 febbraio 1455. La tecnica adottata da Gutenberg consisteva nell’allineamento di ogni carattere in modo tale da formare una pagina, che a sua volta veniva cosparsa di inchiostro e successivamente pressata su di una pergamena o su foglio di carta. L’innovazione apportata dall’idea risiedeva nella possibilità di riutilizzare i caratteri.

In particolare, la Bibbia di Gutenberg venne realizzata a Magonza tra il 1453 e il 1455 dallo stesso Johannes Gutenberg assieme a Johann Fust: il libro è composto da due volumi in folio, ovvero metà del foglio di carta originale piegato in due. Si tratta della riproduzione della Vulgata, Bibbia latina tradotta da San Gerolamo nel V secolo. Il primo volume e una prima parte del secondo sono occupate dal Vecchio Testamento, mentre il resto dal Nuovo Testamento. Nel 2001 è stata inserita nell’elenco delle memorie del mondo dall’UNESCO.

Photo Credit: Wikipedia.org

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