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Biblioteche: 7 miti internazionali da sfatare

L’Italia è molto ricca di biblioteche, dall’Huffington Post vengono suggeriti 7 miti internazionali da sfatare.

Al primo posto: Le biblioteche sono luoghi tranquilli, sempre, tutte. Non è vero, anche se molte biblioteche hanno spazi appositi dove le persone possono leggere, riflettere, studiare in tranquillità, l’era del silenzio è tramontata. Le biblioteche sono aperte a mostre, workshop, laboratori ed incontri culturali. Al secondo posto: Nelle biblioteche ci sono i club del libro e sono noiosi da morire. Non è vero, nelle grandi biblioteche di tutto il mondo si possono trovare book club pensati per 20enni e 30enni, dove si legge sempre secondo il gusto dei partecipanti.  Al terzo posto: Nelle biblioteche le attività organizzate sono antiquate, noiose o da bambini. Non è per nulla vero, anzi. Per citarne una, la alt+library di Sacramento organizza la aBad Art Night, dove gli adulti sono incoraggiati a produrre opere d’arte, senza dover seguire alcune regola.

Al quarto posto: Nelle biblioteche ci sono soltanto libri. In biblioteca non ci sono soltanto libri, ma documenti, oggetti, cd, dvd, quotidiani, carte geografiche, tutte con lo spirito di avvicinare il pubblico alle informazioni ed alla cultura a 360°. Al quinto posto: Le biblioteche sono barbose. Le biblioteche, invece, sono luoghi vitali, dove le persone possono ritrovarsi e confrontarsi. Da non dimenticare il libero accesso alla conoscenza.  Al sesto posto: Le biblioteche sono per i secchioni. Quante volte viene ripetuta questa frase! Sono luoghi per giovani, adulti ed anche bambini, c’è chi studia in silenzio e chi invece fa anche tante pause. Dipende sempre e soltanto dai soggetti. Al settimo posto: Le biblioteche sono luoghi per bambini. Certo, ma non soltanto, come ribadito in tutti i punti.

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