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Bimba scomparsa a Serle news: arrestato il supertestimone che l’avrebbe vista

Brescia. Fermato all’alba di oggi, venerdì 5 ottobre, Enrico Ragnoli, il supertestimone del caso Iushcra, la bimba scomparsa nei boschi di Serle. Il fermo è per una rapina compiuta dall’uomo 6 anni fa. Enrico Ragnoli, supertestimone del caso, avrebbe visto la bimba poche ore dopo la scomparsa avvenuta nei boschi di Serle (Brescia) lo scorso luglio. L’uomo aveva riferito ai carabinieri di aver visto la bimba seduta su una panchina poche ore dopo la sparizione. Era già noto alle forze dell’ordine per il reato succitato, quindi il fermo di oggi non sarebbe riconducibile alla sparizione della bimba.

 

Sospesa, intanto, la seconda battuta di ricerche che ha avuto luogo nei boschi dove la ragazzina si è smarrita. Sette giorni di indagini approfondite, infatti, non hanno prodotto esito alcuno. La bimba è sparita nel nulla. “Abbiamo impiegato le migliori tecnologie disponibili e completato il mandato che ci era stato assegnato dalla procura. Non sono emerse novità”, ha detto il prefetto di Brescia, Annunziato Vardè. Disperati i genitori, che ormai hanno maturato la convinzione che la loro bimba sia stata rapita da qualcuno, perché se fosse deceduta accidentalmente in quei boschi le squadre di ricerca e i cani molecolari avrebbero ormai dovuto trovare il suo cadavere. La famiglia della bambina chiede dunque che si continui a cercarla. Il timore di Mdliton Gazi, il papà della piccola, è che la figlia possa aver seguito un malintenzionato. Iushcra non è in grado di chiedere aiuto, sa solo chiedere cibo quando ha fame.

Il 33enne serlese arrestato quest’oggi, aveva testimoniato ai carabinieri e ai microfoni di diverse trasmissioni televisive, di aver visto la piccola poche ore dopo la sua scomparsa, il 19 luglio scorso. A suo dire la bambina era seduta su una panchina ricavata da un tronco, in zona Castello, poco lontano dal bosco dove si trovava in gita e da cui era scomparsa. Iushcra, che è affetta da autismo, si è allontanata dagli educatori con cui era uscita per una gita. “Ho cercato di chiamarla ma un rumore forte l’ha spaventata e ha ripreso a correre – dovete cercarla in direzione Botticino o Maddalena”, aveva detto Ragnoli.

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