in ,

Bimba uccisa ad Ancona: nel sangue del papà killer mix di sostanze stupefacenti

Ha agito sotto effetto di alcol e sostanze stupefacenti, Luca Giustini, il 34enne che domenica scorsa ha inferto due coltellate mortali a sua figlia di 18 mesi, nella sua abitazione di Collemarino, un quartiere a nord di Ancona. A rivelarlo i plurimi esami eseguiti dai medici, nel corso degli ultimi giorni, nel sangue e nelle urine dell’uomo.Luca Giustini omicidio figlia 18 mesi

Con ogni probabilità si tratta di cocaina e anabolizzanti, quelli utilizzati per gonfiare i muscoli in palestra, ed anche steroidi e psicofarmaci. Un cocktail micidiale che avrebbe alterato lo stato psicofisico dell’uomo, annebbiandogli completamente la mente e inducendolo a compiere l’efferato delitto. Giustini era da tempo depresso, lo provano gli strani comportamenti assunti negli ultimi mesi, resi ancora più inquietanti da messaggi deliranti appuntati in dieci fogli di quaderno: “precetto di nostro Signore”, “il disegno di Dio” e “la salvezza degli uomini e del mondo”.

Ora gli inquirenti cercheranno di capire quando Giustini abbia assunto quel mix di sostanze, visto che fino a poche ore prima del delitto aveva lavorato normalmente, prestando servizio sul treno che copriva la tratta Foligno-Ancona. Quel giorno, smontato dal servizio, aveva pranzato con la sua famiglia. Possibile che nessuno si sia accorto del suo stato di alterazione? O forse l’uomo ha assunto quelle sostanze solo dopo essere rimasto solo in casa con sua figlia? A questi ed altri interrogativi dovranno rispondere gli investigatori.

Bistro per gatti obesi

Gatti obesi: l’hi-tech li rimetterà in forma

maestra a processo a belluno

Asili nido, per l’Istat solo 12 bambini su 100 ne usufruiscono, con grave divario tra Nord e Sud