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Bimbo malato di leucemia, la sorellina lo consola: la foto straziante condivisa dalla madre

È una fotografia straziante, di quelle che fanno male come un pugno allo stomaco preso all’improvviso. Uno scatto che non vorremmo vedere mai, che fa sentire “piccoli”, perché impotenti, ma anche mediocri, se si pensa alle cattiverie gratuite di tutti i giorni. Kaitlin, madre di due bambini, ha pubblicato qualche giorno fa l’immagine di una scena commovente: la sua primogenita di cinque anni che aiuta e conforta dolcemente il fratellino malato di leucemia.

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Bimbo malato di leucemia, la sorellina lo consola: la foto straziante postata dalla madre

Al piccolo Beckett Burge, nell’aprile del 2019, è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta.  Si tratta di un tumore del sangue a progressione molto rapida, che ha relegato il piccolo in ospedale per varie sedute di chemioterapia e per trasfusioni di sangue e di piastrine. Nei sorprendenti scatti realizzati da mamma Kaitlin si può vedere la sorellina di Beckett, Audrey, che gli accarezza teneramente la schiena mentre il bambino è abbassato sul water per gli effetti collaterali della chemio. Ma non è soltanto questo: dopo essersi lavata le mani, Audrey ha accompagnato il fratellino Beckett, sul divano, poi si è offerta di aiutare i suoi genitori a pulire il bagno. Orgogliosa per il legame forte che unisce i due bimbi, la madre Kaitlin ha voluto condividere sulla pagina Facebook “Beckett Strong” le foto commoventi: «Una cosa che non ti dicono sul cancro infantile è che colpisce l’intera famiglia. Senti sempre delle lotte finanziarie e mediche, ma quante volte senti le lotte che affrontano le famiglie con altri bambini? Per alcuni potrebbe essere difficile da vedere e da leggere!», ha esordito la mamma, che ha raccontato la sua esperienza.

«Il fratellino vivace, energico ed estroverso che una volta conosceva era ora un bambino tranquillo, malato e molto assonnato!»

«I miei due figli, a distanza di 15 mesi, sono passati da scuola a casa insieme a sedersi in una fredda stanza d’ospedale insieme. La mia bimba allora di 4 anni ha visto suo fratello passare da un’ambulanza all’ICU. Guardò una dozzina di dottori che gli lanciavano una maschera sul viso, lo colpiva e gli pungolava con gli aghi, pompava una dozzina di medicine nel suo corpo, tutto mentre lui giaceva lì impotente. Non era sicura di cosa stesse succedendo. Tutto quello che sapeva era che c’era qualcosa che non andava in suo fratello, il suo migliore amico!» – si legge nel post toccante che racconta il dolore dietro la leucemia infantile – «Poco più di un mese dopo il suo rilascio dall’ospedale, lei lo guardò lottare per camminare e lottare per giocare. Il fratellino vivace, energico ed estroverso che una volta conosceva era ora un bambino tranquillo, malato e molto assonnato. Non ha mai voluto giocare. Non capiva come fosse stato in grado di camminare prima, ma ora non può nemmeno rimanere senza assistenza. Non capiva le diverse terapie che doveva seguire per ritrovare le forze!».

«Questo è il cancro infantile!», le parole toccanti della mamma

Dubbi e incertezze, lacrime e paura, tanta paura. «Per lei, è stato qualcosa di speciale che non ha fatto. Perché non potevano più andare nel loro parco preferito del trampolino? Perché non potevano andare negli splash pad a cui erano già andati? Perché non è dovuto tornare a scuola, ma lei l’ha fatto? Perché abbiamo portato sua sorella con noi e perché ha visto tutto questo in giovane età? I bambini hanno bisogno di sostegno e solidarietà e non devono essere tenuti a distanza dalla persona malata!» – ha affermato la madre dei due bimbi«La cosa più importante è dimostrare che sono curati indipendentemente dalla situazione. (….) Ancora oggi sono più vicini. Si prende sempre cura di lui. Vomito tra sessioni di gioco. Svegliarsi per vomitare. Stare al fianco del fratello e massaggiargli la schiena mentre si ammala. Passando da 30 libbre a 20 libbre. Questo è il cancro infantile!», ha concluso con tristezza Kaitlin, che è una madre coraggio, come purtroppo ce ne sono tante altre nel mondo. Una storia che mostra in filigrana quanto importante sia la famiglia, dove il dolore di uno, è il dolore di tutti. Parimenti la felicità. E ci auguriamo che Beckett vinca la sua battaglia.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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