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Bimbo morto a Milano, terribili scoperte dall’autopsia: «Il padre l’ha torturato e ucciso»

Ci sono storie che si fa fatica a credere che siano vere, lasciano così tanto sgomento e dolore da auto convincerci che non è realtà. Purtroppo la storia del piccolo Mehmed è una di queste. Stiamo parlando del bambino di soli due anni picchiato a morte dal padre il 22 maggio 2019. Se questo non fosse già abbastanza, sono emersi dettagli inquietanti dall’autopsia effettuata sul corpo. L’uomo, Alija Hrusic,  è stato infatti accusato anche di tortura per avere colpito con «calci e pugni», provocato «almeno tre bruciature con l’estremità di sigarette accese» e per aver ustionato «con una fiamma viva» i piedini del figlio. Lo si legge nella chiusura delle indagini in cui la moglie è stata scagionata ed è, con gli altri due figli, parte offesa in quanto maltrattata dal marito.

bimbo morto a milano

Il bimbo morto a milano

Il piccolo Mehmed non c’è più, se ne è andato ancora troppo giovane e ferito proprio da quelle braccia che avrebbero dovuto proteggerlo. Piccolo, innocente, la sua unica sfortuna è stata un padre privo di amore. «Non riuscivo a dormire, mi sono alzato dal letto e l’ho picchiato». È questa l’unica assurda spiegazione che gli investigatori sono riusciti a raccogliere da Hrustic. L’uomo, nato a Firenze ma di origini croate, era stato fermato  con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal maltrattamento e dalla minore età della vittima, il terzo figlio che aveva avuto da sua moglie Silvija Z., una croata di 22 anni che è incinta. Il racconto di quella notte è quasi difficile da riscrivere per quanto sia crudo e completamente di un altro mondo.

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La storia del drammatico giorno

Attorno alle 5 di quel maledetto giorno, Hrustic aveva chiamato il centralino del 112 dicendo all’operatore sanitario che il bambino stava male, che aveva problemi respiratori. In sottofondo si sentiva il pianto della madre. Quando i paramedici sono arrivati sul posto c’era solo lei, col volto stravolto dal dolore, che ha subito indicato il marito come autore dell’omicidio. Intanto Hrustic è scappato portando via con sé le due figlie che hanno 3 e poco più di un anno. Ha vagato per poco prima di trovare rifugio a casa di un conoscente in via Manzano 4, in zona Giambellino.

Gli agenti della Squadra mobile lo hanno individuato alle 12.30. Quando si sono presentati alla sua porta non ha opposto resistenza e ha ammesso la sua responsabilità. Non riesce a dare una spiegazione del suo comportamento, sembra fosse sotto sostanza stupefacenti, ma non basta tutto questo sembra che il bambino prima di esalare il suo ultimo respiro sia stato anche torturato. Non esiste punizione che possa portare giustizia al piccolo Mehmed e alla sua famiglia.

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