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Bitcoin, anche in Italia è arrivata la moneta virtuale

Il Bitcoin, la moneta virtuale che nel 2013 è entrata in uso negli Stati Uniti riscuotendo un grande successo, è arrivata anche in Italia. Sono infatti circa un centinaio gli esercizi pubblici che la accetta in pagamento: l’ultimo è stato il Salone Boschetto di Cavalese, in Trentino, dove se si vuol fare barba e capelli pagando con i bitcoin, si può. L’antica bottega nata nel 1870 li accetta da circa un mese, ma non è l’unica.Bitcoin

Da principio sono stati un agriturismo piemontese e una pensione napoletana i primi ad adottare questa modalità di pagamento. E poi anche in Alto Adige, in una pensione, la Bachmann di Renon, sopra Bolzano, e presso uno studio di consulenza finanziaria indipendente, Cfi, a Merano. Ma cos’è esattamente questa questa moneta elettronica? Sembra un gioco, in realtà la più popolare valuta digitale si sta diffondendo ovunque conquistando acquirenti e rivenditori. Niente contanti né carta di credito, per saldare il conto basta uno scambio via computer o smartphone. Ideato nel 2009, il sistema per lo scambio di denaro online evita all’utente di rendere conto ad una istituzione finanziaria che funga da intermediario, riducendo considerevolmente i tempi dell’operazione. I Bitcoin facilitano i movimenti con transazioni criptate riconoscibili solo dalle parti in causa, si fa tutto in rete senza che un ente supervisioni la transazione che, quindi, avviene in linea diretta tra pc. Esistono dei siti creati ad hoc, come gli italiani therocktrading.com o bitboat.net, attraverso i quali creare un portafoglio virtuale con cui acquistare la moneta elettronica e procedere con lo shopping. E’ un’innovazione che punta a rivoluzionare i tradizionali parametri dell’economia; un sistema semplice e veloce che, oltre a snellire le modalità dell’operazione, elimina anche le commissioni previste dalle carte di credito e riduce il rischio di clonazione carta o furto di denaro, poiché acquirente e venditore ignorano l’uno le informazioni dell’altro. In Canada già esistono sportelli bancomat per la valuta elettronica, ammessa dallo scorso weekend anche nei casinò di Las Vegas e in Italia, seppur con qualche remora esercitata da magistrati e governi, si sta timidamente diffondendo.

Il fenomeno, infatti, ha alcuni lati oscuri: non essendo monitorato dall’alto da una banca centrale, fa sì che la valuta della moneta sia troppo volubile e senza un ‘tetto’, toccando quindi cifre clamorose per poi farle diminuire bruscamente. Al momento un Bitcoin è pari a 645,00 Euro e molti analisti si dicono convinti che il 2014 sarà l’anno della sua definitiva consacrazione. Tuttavia a fronte del concreto rischio di riciclaggio di denaro e potenziali truffe, importanti brand come eBay e Zynga hanno comunque già sposato il sistema Bitcoin perché promette fruttuosi guadagni.

 

 

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