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Bocelli non canterà per Trump: colpa delle polemiche e del boicottaggio sul web?

Se il tenore toscano cantasse per il Presidente degli Stati Uniti in occasione dell’Inauguration Day 2017, non sarebbe di certo la prima volta che Andrea Bocelli presta la sua voce per celebrare un’occasione importante per Donald Trump. Nel 2010, infatti, Bocelli cantò per il tycoon americano nel corso di una festa privata organizzata nel ranch in Florida. Sei anni fa, Donald Trump volle Andrea Bocelli, così come oggi desidera che sia proprio la sua voce quella che lo accompagnerà dentro la Casa Bianca. Il seguito del tenore, però, non approva.

Il 2o gennaio 2017, Donald Trump diventerà ufficialmente l’inquilino della Casa Bianca per i prossimi 4 anni. L’Inauguration Day è un giorno particolarmente sentito dagli americani, che assistono alla presa di potere da parte del Presidente degli stati Uniti che loro stessi hanno votato. Per questo, il 20 gennaio non potrebbe che essere un giorno di festa, durante il quale si celebra anche con la musica. Donald Trump vorrebbe che fosse Andrea Bocelli a cantare durante un giorno così importante per lui, ma il pubblico del tenore ha lanciato un boicottagio sul web.

Le critiche mosse dai fan, accompagnate online con tanto di hashtag #BoycottBocelli, avrebbero portato il tenore a rifiutare l’invito e, stando a quanto rivelato da una fonte al New York Post, si sarebbe tirato indietro “perché la situazione si sta animando troppo, sta suscitando troppo clamore”.

Image credit: Souran 5 via Flickr/Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

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