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Bolletta in aumento per le seconde case: come contrastare la lievitazione dei costi

Sono in aumento i costi fissi delle bollette dei non residenti. Il che significa che si troveranno a pagare di più, a parità di consumi, tutti coloro che non hanno un contratto come residenti, perché le utenze sono installate nella seconda casa. Le ragioni, date a supporto degli aumenti, sono le più svariate, dal surriscaldamento globale alla diminuzione delle piogge. Intanto aumenta anche il gas, oltre alle bollette luce, sull’abitazione secondaria. Cerchiamo allora di approfondire l’entità di questo surplus su luce e gas.

Come viene determinato il prezzo dell’energia per la seconda casa

Già dal 2017 sono state abolite le differenze di costo del kWh tra utenze domestiche residenti e non residenti, ed è stato eliminato anche il calcolo progressivo, che portava a pagare di più chi effettuava maggiori consumi. Infatti, già dal 1° gennaio, viene applicata una tariffa unica, la TD, che sostituisce le vecchie D2 e D3, mentre a cambiare è il calcolo degli oneri di sistema, che sono diversi tra le bollette dei residenti e dei non residenti. Mentre per i residenti gli oneri dipendono dalla componente energia, per i secondi gli stessi oneri sono calcolati parzialmente in base all’energia e il resto in una quota fissa di € 135 più IVA, da dividere nell’anno. Un cambio di rotta che se prima privilegiava il risparmio, oggi agevola chi consuma di più. Ciò comporta che il carico maggiore ricada sulle bollette dei non residenti che consumano meno con un aumento degli oneri fissi. Un incremento che incide, secondo i dati forniti dall’ARERA, per il 22,44%. Ciò ha comportato, a fronte di un consumo medio di 2700 kWh annui, un aumento sugli oneri di sistema da 241,31 € fino al 2016 a 380,1 € nel 2017.

Come risparmiare in bolletta: consigli e trucchi

Dati gli aumenti, non più dipendenti solamente dai consumi, la prima cosa da fare per riuscire a risparmiare, è scegliere un’offerta conveniente e commisurata alle proprie esigenze. L’offerta per la bolletta della luce sulla seconda casa proposta dalla Coop, ad esempio, garantisce uno sconto sul prezzo dell’elettricità entro un certo consumo e un prezzo fisso in qualunque momento della giornata. In termini di risparmio, anche i consumi hanno il loro peso, quindi, anche montare i LED per l’illuminazione e prendere elettrodomestici a risparmio energetico, può aiutare a spendere meno. Ed è una buona scelta ridurre la potenza del contatore, dove sia possibile ridimensionare i consumi. Lo stesso discorso va applicato nel caso del gas, dove il comportamento ideale è quello improntato al risparmio. Un risparmio che non può essere giocato solo sulla riduzione forzata dei consumi, ma anche sull’isolamento termico dell’appartamento. Infatti la fetta più grossa di consumo è dovuta al riscaldamento, che è possibile ridurre drasticamente intervenendo su tutto ciò che causa dispersione di calore. Occorre, quindi, isolare adeguatamente il tetto e le mura perimetrali, montare infissi a taglio termico e installare valvole termostatiche agli elementi radianti.

Ridurre i consumi aiuta anche il Pianeta

Se a spingere a ridurre i consumi sono soprattutto gli aumenti in bolletta, l’uso virtuoso delle risorse energetiche è una scelta alla quale non si può rinunciare per il bene del Pianeta e delle generazioni future.

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