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Bollettino Banca d’Italia oggi: “Italia in recessione”

L’Italia viaggia verso la recessione tecnica nel 2019. Il bollettino triennale della Banca d’Italia registra un calo del Prodotto interno lordo anche per il quarto trimestre del 2018 dopo la flessione dello 0,1% già fatta segnare nel terzo trimestre. Un grafico pubblicato sul Bollettino economico di Bankitalia indica per gli ultimi tre mesi del 2018 un calo di circa lo 0,1%, all’interno di una forchetta che va da 0 a -0,2%.

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E le previsioni di crescita del Pil per il 2019? La proiezione centrale della crescita del Pil è pari allo 0,6% quest’anno, 0,4 punti in meno rispetto a quanto valutato in precedenza. E’ quanto emerge dalle rilevazioni contenute nel Bollettino economico di Bankitalia per il triennio 2019-2021. Proiezioni che, spiega via Nazionale, aggiornano quelle prodotte nell’ambito dell’esercizio previsivo dell’Eurosistema, che utilizzavano i dati diffusi fino al 27 novembre 2018. Alla revisione concorrono: dati più sfavorevoli sull’attività economica osservati nell’ultima parte del 2018, che hanno ridotto come detto la crescita già acquisita per la media di quest’anno di 0,2 punti; il ridimensionamento dei piani di investimento delle imprese che risulta dagli ultimi sondaggi; le prospettive di rallentamento del commercio mondiale. Sono invece moderatamente positivi gli effetti sulla crescita dell’accordo raggiunto dal Governo con la Commissione europea: l’impatto favorevole della diminuzione dei tassi di interesse a lungo termine compensa ampiamente quello degli interventi correttivi apportati alla manovra.

«I rischi di recessione evidenziati da Bankitalia nella nota di oggi si riferiscono al 2018 e al periodo  pre-manovra e confermano la necessità di una manovra espansiva – ha commentato Claudio Borghi, deputato della Lega e presidente della commissione Bilancio-Tesoro della Camera – Se l’economia europea e mondiale, dopo anni di forte crescita (che i governi precedenti non hanno saputo cogliere) ha iniziato un periodo di contrazione è necessario reagire incrementando la domanda interna in modo da compensare il possibile calo dell’export. Ci auguriamo che l’Italia di fronte a questa nuova sfida possa parlare con una voce sola e che anche la Banca d’Italia si attivi difendendo in ogni sede europea le scelte del Governo per rilanciare l’economia».

Written by Andrea Monaci

48 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it, ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto tra gli altri per il "Lavoro e Carriere" e "Il Secolo XIX". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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