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Bollo auto 2019 dimezzato per quasi 4 milioni di macchine e moto: ecco a chi spetta

Grazie ad un provvedimento inserito nella Legge di bilancio nel 2019 quasi 4 milioni di automobili e moto pagheranno il bollo auto dimezzato rispetto allo scorso anno. Secondo il decreto presentato in Parlamento, l’imposta di circolazione sarà diminuita del 50% per quelle automobili e moto di età compresa tra i 20 e i 29 anni, immatricolate tra il 1990 e il 1999, che hanno ricevuto il certificato di Rilevanza storica e Collezionistica dai registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Si tratta di una riduzione significativa per chi possiede auto e moto d’epoca ultraventennali, che dal 2015 non avevano diritto ad alcuno sgravio. La norma precedente, infatti, aveva alzato da 20 a 30 anni la soglia per l’esenzione totale dal bollo.

Come ottenere il certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica

Requisito fondamentale per avere il bollo auto dimezzato è ottenere il certificato di rilevanza storica. Come abbiamo già detto quest’ultimo viene rilasciato da cinque registri ad oggi riconosciuti: ASI, Registro Storico Lancia, Registro Italiano FIAT, Registro Italiano Alfa Romeo, Registro Storico FMI, che richiedono una quota annuale di iscrizione ai club federati locali. Il foglio di rilevanza storica costa intorno ai 100-150 euro circa. Importante è che la storicità del veicolo sia annotata sulla carta di circolazione. Per ottenerla bisogna presentare alla Motorizzazione civile la domanda di aggiornamento della carta di circolazione, con in allegato l’originale e la fotocopia del certificato di rilevanza storica e collezionistica o del certificato di iscrizione; la fotocopia della carta di circolazione; l’attestazione del versamento di € 9,00 sul c/c 9001 e quella del versamento di € 14,62 sul c/c 4028. Per aggiornare la carta di circolazione si può agire in autonomia o avvalersi di uno studio di consulenza automobilistica.

Il bollo auto dimezzato in contrasto con i principi dell’ecotassa

Questo provvedimento in realtà ha suscitato non poche perplessità: difatti da un lato pare sia stato pensato per le classi meno agiate, dall’altro sembra essere un incentivo a non acquistare nuove auto. In altre parole la misura del bollo dimezzato entra in conflitto con i principi inseriti nell’ecotassa dal governo stesso, che aveva cercato di disincentivare l’acquisto di auto inquinanti, offrendo bonus a chi compra mezzi ibridi.

leggi anche l’articolo —> Canone Rai 2019, richiesta esenzione entro il 31 gennaio: ecco come presentare la domanda

 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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