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Bologna, il pagellone di fine anno: i voti ai protagonisti del 2015

Dopo un avvio disastroso, con 2 sole vittorie in 10 gare, il Bologna ha trovato l’equilibrio giusto con l’arrivo di Roberto Donadoni in panchina; l’ex tecnico del Parma ha messo ordine nello spogliatoio ma soprattutto in campo, dando un’identità all’undici rossoblu. Ora si prospetta un 2016 molto interessante, intanto ecco il pagellone di fine anno con i voti ad alcuni dei protagonisti del 2015 del Bologna.

Joey Saputo, voto 10+: più che altro un voto simbolico, per il magnate canadese non basterebbero le parole per descrivere quello che ha fatto e sta facendo per il Bologna. Ora attende che il suo investimento sia ripagato e intanto guarda con attenzione alla questione stadio e a come esportare la fede rossoblu anche oltreoceano. Al momento non gli si può chiedere di più.

Pantaleo Corvino, voto 8: guadagnato sicuramente negli ultimi mesi visto che in precedenza lo scetticismo attorno ad alcune scelte era davvero tanto. L’acquisto di Mbaye a gennaio dello scorso anno lasciò tutti interdetti così come quelli di Brighi e Rossettini in estate; l’uomo mercato di Saputo però non ha perso il suo smalto e con il tempo le sue scelte si sono rivelate azzeccate, con il difensore che ha segnato due gol pesantissimi reinventandosi terzino destro. Corvino ha allestito una squadra di giovani rampanti sui quali le big hanno già messo gli occhi.

Mattia Destro, voto 6,5: il bomber rossoblu è stato il centro della campagna mediatica per tutta l’estate ma per i primi mesi non ha centrato la porta nemmeno nelle occasioni più semplici. Il cambio allenatore ha giovato anche a lui, i numeri lo dimostrano; il 2016 è un libro da scrivere e speriamo che l’ex Roma sia pronto a rendersi protagonista assoluto.

Amadou Diawara, voto 8: il ragazzo ha dei margini di crescita probabilmente inimmaginabili. Si è guadagnato il posto da titolare mostrando una maturità tattica che non ha eguali; per lui si prospetta una grande carriera e molte big si sono già accorte di quanto possa essere determinante. Corvino però è stato chiaro, Diawara da Bologna non si muove.

Adam Masina, voto 9: era da tanto che non si vedeva un prodotto del vivaio imporsi così bene in prima squadra. L’anno in Serie B è servito a maturare e Masina è arrivato in Serie A consapevole dei suoi mezzi e dei suoi limiti; umiltà e spirito di sacrificio ne fanno un potenziale leader, innamorato di Bologna e del Bologna.

Roberto Donadoni, voto 8: ha accettato di ripartire da un altro punto dell’Emilia Romagna, rimettendosi in gioco e calandosi subito nella realtà rossoblu. In poco tempo ha dato identità e consapevolezza alla squadra, ottenendo importanti successi come quello sul Napoli al Dall’Ara. Una scelta azzeccata sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista umano.

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