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Bologna, la street art (curiosa) di Ma Rea: poesie erranti attaccate a cestini e rotoli di carta igienica

La poesia errante di Ma Rea è pronta ad invadere Bologna. Chi frequenta il centro della città universitaria – tra via Irnerio e Piazza Verdi, fino ad arrivare a via Ugo Bassi – si prepari a scoprire una forma di street art davvero insolita: foglietti di poesie attaccati ora sui cestini della spazzatura, ora sui rotoli di carta igienica nei bagni pubblici. Oppure che sbucano, a sorpresa, tra le pagine di libri nuovi.

Bologna street art poesie erranti

L’autore, che ha come pseudonimo Ma Rea, è uno studente lavoratore di origini padovane “adottato” da anni da Ferrara. La passione irrefrenabile per la poesia l’ha portato a diffondere i suoi componimenti ovunque, da Padova a Venezia, da Treviso a Roma, fino ad arrivare a Berlino. Le parole d’ordine dei suoi giochi dadisti ed ironici? #cestinamenti, #igienicamente e #imboscateletterarie, ma anche #nomenomen, così come è stata apostrofata la serie di poesie intime stampate su foglietti a forma di reggiseni e canottiere stesi all’aria con tanto di mollette.

Perché la poesia, in fondo, ha sempre bisogno di un luogo in cui dispiegare la sua magia. E voi non chiamatela semplicemente “street art”.

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