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Bologna, la street art (curiosa) di Ma Rea: poesie erranti attaccate a cestini e rotoli di carta igienica

La poesia errante di Ma Rea è pronta ad invadere Bologna. Chi frequenta il centro della città universitaria – tra via Irnerio e Piazza Verdi, fino ad arrivare a via Ugo Bassi – si prepari a scoprire una forma di street art davvero insolita: foglietti di poesie attaccati ora sui cestini della spazzatura, ora sui rotoli di carta igienica nei bagni pubblici. Oppure che sbucano, a sorpresa, tra le pagine di libri nuovi.

Bologna street art poesie erranti

L’autore, che ha come pseudonimo Ma Rea, è uno studente lavoratore di origini padovane “adottato” da anni da Ferrara. La passione irrefrenabile per la poesia l’ha portato a diffondere i suoi componimenti ovunque, da Padova a Venezia, da Treviso a Roma, fino ad arrivare a Berlino. Le parole d’ordine dei suoi giochi dadisti ed ironici? #cestinamenti, #igienicamente e #imboscateletterarie, ma anche #nomenomen, così come è stata apostrofata la serie di poesie intime stampate su foglietti a forma di reggiseni e canottiere stesi all’aria con tanto di mollette.

Perché la poesia, in fondo, ha sempre bisogno di un luogo in cui dispiegare la sua magia. E voi non chiamatela semplicemente “street art”.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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