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Bologna, luminarie Via d’Azeglio: dopo Lucio Dalla omaggio a Cesare Cremonini

Dopo Lucio Dalla è la volta di Cesare Cremonini. Via d’Azeglio a Bologna torna a godere delle luminarie d’autore. Lo scorso anno era stato scelto il brano L’anno che verrà inserito nell’album omonimo del 1979 del cantante scomparso il 1 marzo del 2012. Un’iniziativa che ha sortito un effetto straordinario: in tantissimi si sono recati nel capoluogo emiliano per ammirare lo spettacolo visivo e scattare qualche foto ricordo da postare sui social ai quei versi meravigliosi. Per Natale 2019 la scelta è ricaduta su un altro grande artista bolognese: Cesare Cremonini.

Bologna, luminarie Via d’Azeglio: dopo Lucio Dalla omaggio a Cesare Cremonini

Il Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio, in accordo con il Comune e la Fondazione Sant’Orsola e con il supporto di Live Nation (multinazionale organizzatrice di spettacoli dal vivo e di realizzazione di eventi musicali), ha chiesto a Cesare Cremonini se avesse avuto piacere a vedere le parole di una sua canzone illuminarsi nel cuore della sua città. L’artista, che festeggia quest’anno due decenni di carriera con l’album Cremonini 2C2C – The Best Of, costituito da 6 inediti e 32 grandi successi in versioni da collezione, in uscita il 29 novembre prossimo, ha accettato di buon grado, proponendo la canzone Nessuno vuole essere Robin, una poesia senza tempo. Perchè proprio Cremonini? La scelta è un omaggio che la città vuole fare a “uno straordinario cantante che quest’anno ha festeggiato i 20 anni di attività e che porta sempre Bologna nel cuore, nelle parole delle sue canzoni ed in ogni luogo dei suoi concerti, stadi compresi”.

Un’occasione di solidarietà

Le trenta luminarie saranno montate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi. Si tratterà ancora una volta di un’occasione di solidarietà per realizzare un progetto concreto insieme alla Fondazione Sant’Orsola. Come riporta “Il Resto del Carlino”: “l’anno scorso la cena e l’asta solidale hanno permesso di sostenere una ristrutturazione complessiva del day hospital dell’Oncologia medica, che sarà ultimata entro Natale, e l’acquisto di letti elettrici e poltrone per le terapie”. Matteo Lepore, assessore a Cultura e promozione della città del Comune di Bologna, ha dichiarato: «Lo scorso anno le luminarie di via D’Azeglio, con le parole di Lucio Dalla, hanno fatto il giro del mondo, sono state copiate e ricopiate. Hanno aiutato la Fondazione Sant’Orsola a raccogliere fondi per interventi di miglioramento dell’assistenza e della cura all’interno nell’Oncologia medica del Policlinico. Quest’anno le parole che illumineranno via D’Azeglio saranno di Cesare Cremonini, attraverso il testo della canzone che lui stesso ha scelto: ‘Nessuno vuole essere Robin’. Voglio ringraziare Cesare, sarà un successo!».

«A Bologna ho dato tutto me stesso…»

Cesare Cremonini ha accolto con entusiasmo la notizia: «Via D’Azeglio è la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue. Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della città dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora più forte verso la mia amata città. A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da “cinno” che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, incondizionato, cresciuto e maturato nel tempo. Perché Bologna è una città tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti».

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Il popolare artista ha aggiunto: «Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che l’impresa eccezionale è essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una città a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani. Grazie a tutti!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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