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Bomba d’acqua Trevigiano: il ‘Molinetto della Croda’ sopravvive dal ‘600 alle alluvioni

La violenta bomba d’acqua abbattutasi questa notte nei pressi di Refrontolo, nel Trevigiano, ha causato la morte di 4 persone, distrutto gli argini del torrente Lierza e trascinato via alberi, auto, persone e l’allestimento della sagra di paese in corso in quelle ore. Il “Molinetto della Croda”, invece, è rimasto in piedi, sopravvissuto nei secoli a tante alluvioni. È un esempio di architettura rurale del ‘600, di proprietà del Comune di Refrontolo, sorge ai piedi di una cascata che alimenta la struttura e lungo la sua esistenza ha superato, nel 1941 e nel 1953, due disastri naturali simili a quello verificatosi questa notte.

Un dettaglio di non poco conto, che dovrebbe fare riflettere sulle condizioni dell’assetto territoriale del nostro Paese, spesso trasformato dall’intervento dell’uomo e per questo reso più ‘sensibile’ ed esposto a disastri naturali simili a quello di stanotte a Refrontolo, che ricorda la drammatica alluvione che ha devastato la Sardegna nord-orientale, nel novembre 2013.

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