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Bonucci al Milan: ecco perché la Juventus lo ha ceduto, tutti i retroscena

Bonucci al Milan è il colpo di calciomercato dell’estate 2017 che rischia di spostare gli equilibri per il campionato di Serie A. La Juventus cede ai rossoneri uno dei suoi leader riportando in auge operazioni di mercato che non si vedevano dall’epoca pre-Calciopoli. Ma perché i bianconeri hanno deciso di fare a meno di Leonardo Bonucci, colonna portante del nuovo corso Juventus? A svelare alcuni retroscena è Tuttosport che spiega i motivi della cessione dell’ex centrale difensivo bianconero.

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Importante, seppur non di primo conto, la questione economica. Come riporta il quotidiano sportivo torinese, infatti, Leonardo Bonucci prenderà un salario più alto al Milan rispetto a quanto guadagnato in questi anni alla Juventus. “Bonucci nell’ultima stagione alla Juventus ha guadagnato, premi compresi, circa 8 milioni. Al Milan quelli saranno il suo ingaggio “base” e per altri cinque anni. Al di là di qualsiasi retroscena, la questione economica conta e nel mondo del calcio non è esattamente un novità. La Juventus poteva certamente rilanciare sull’ingaggio, ma non l’ha fatto, per non essere costretta a ritrattare tutti gli altri stipendi dei big.” 

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Conta solo l’aspetto economico? Non solo. Come noto, infatti, ci sono stati contrasti molto forti tra Bonucci e Max Allegri, tecnico della Juventus. Premesso che nello spogliatoio di Cardiff non si sa cosa sia successo e, molto probabilmente, niente di particolare, come continuano a dire i testimoni oculari, il problema è un altro. – scrive Tuttosport nell’edizione odierna – Fra Allegri e Bonucci strisciava da tempo una certa incompatibilità caratteriale, legata a una visione differente della gestione della squadra. Da una parte la flemma del tecnico che dosa sempre con attenzione gli slanci aggressivi e la calma (di cui è il massimo teorico), dall’altra l’esasperato agonismo psicologico del difensore che crede nei metodi di Conte: squadra sempre tenuta sul filo della tensione psicologica e continuo innalzamento dell’asticella. Da persone intelligenti, Allegri e Bonucci hanno sempre cercato un compromesso, ma alla lunga la differenza di visione ha scavato un solco profondo.”

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E con il resto dei compagni di squadra? Cosa è davvero successo nello spogliatoio di Cardiff, giorno in cui qualcosa in casa Juventus sembra essersi rotta? “Le vicende di spogliatoio rimangono quasi sempre nello spogliatoio, soprattutto se si tratta della Juventus. Tuttavia, certi atteggiamenti di Bonucci possono aver logorato qua e là qualche rapporto. Non è passata inosservata la mancanza di saluti sui social (un rito fra calciatori, al quale hanno partecipato solo Buffon e Barzagli). Bonucci è senza dubbio un leader, un leader dal carattere forte, a tratti – forse – troppo forte per qualcuno, che trovava un po’ ingombrante il crescente ego del giocatore.”

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