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Bonus Assunzioni Donne 2019: quando si può chiedere, le agevolazioni, tutte le info utili

Uno sgravio contributivo del 50%, di questo può beneficiare in determinate condizioni un datore di lavoro che assume una donna. Si tratta di un incentivo per l’occupazione secondo quanto descritto dalla Legge 92/2012 e dal Decreto Interministeriale del 28 novembre 2018 volto a recuperare quel tasso di disparità uomo-donna che equivale grossomodo al 25%. Proprio come per il bonus assunzioni per disoccupati over 50, questo incentivo vuole garantire al datore di lavoro una riduzione contributiva del 50%.

Bonus Assunzioni donne 2019: quando si può chiedere

Per beneficiarne ovviamente è necessaria tutta una serie di requisiti, innanzitutto la donna assunta deve aver compiuto almeno 50 anni e deve essere disoccupata da almeno 12 mesi. Indipendentemente dall’età, deve essere residente in aree svantaggiate ed essere priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. È necessario che la donna assunta abbia una professione o appartenga ad un settore economico caratterizzato da un’accentuata disparità occupazionale di genere (che sono descritti dal Decreto Interministeriale del 28 novembre 2018), oltre ad essere priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; e che indipendentemente dall’età, del settore di appartenenza e della zona di residenza, sia priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. Perché il datore di lavoro possa beneficiare dell’incentivo è opportuno che la donna sia assunta con contratto a tempo determinato o indeterminato, part-time o full-time. Come si legge sulla circolare Inps, il bonus assunzioni donne vale anche per le assunzioni a scopo di somministrazione, ma non spetta ad esempio ad alcune lavoratrici come colf e badanti, proprio perché esso non concerne i rapporti di lavoro di tipo domestico. Non è valido neppure per i rapporti di lavoro intermittente, ripartito o accessorio.

Bonus Assunzioni Donne 2019: al datore di lavoro riduzione del 50% dei contributi

Se la donna neoassunta soddisfa una delle condizioni elencate in precedenza, al datore di lavoro spetta una riduzione del 50% dei contributi, un incentivo che ha una durata che va da 12 a 18 mesi. Come spiega il portale “Money” la durata è legata al tipo di assunzioni: per quelle a tempo indeterminato la riduzione contributiva vale per 18 mesi, mentre per quelle a tempo determinato soltanto 12. Nel caso di rinnovo di un contratto a tempo determinato si può beneficiare dello sconto contributivo residuo, ma non si può comunque superare il limite di 12 mesi. Idem per la trasformazione da contratto a tempo determinato ad indeterminato.

Per avere maggiori informazioni vi suggeriamo di leggere con attenzione la circolare dell’Inps pubblicata sul sito ufficiale. Vi basterà cliccare qui. 

leggi anche l’articolo — Bonus assunzioni donne, Murelli (Lega): «Polemica di Ambra? Non ha capito di cosa si parla»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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