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Bonus bebè 2016 a chi spetta: presentazione domanda, tutte le informazioni utili

Il bonus bebè per il 2016, ovvero un assegno pari a 80,00 Euro mensili rivolto ai nuovi nati e adottati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, è stato definitivamente confermato tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, come da Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 Aprile 2015. Una circolare INPS ha chiarito le modalità di presentazione della domanda e il termine ultimo entro il quale i genitori, adottivi e non, e neo affidatari di bambini dovranno presentare la domanda. Avranno diritto all’assegno i figli di cittadini italiani o comunitari oppure i figli di cittadini di Stati extra UE che abbiano il permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo residenti in Italia.

Anche per il 2016, dunque, si ha diritto al bonus bebè, per tre anni dalla nascita del bambino, come previsto dalla Legge di Stabilità. Chi ne ha diritto? Quali sono i requisiti per ottenere l’assegno di nascita? Certamente il nucleo familiare che possieda i requisiti economici pari a un ISEE non superiore a 25mila euro annui: in tal caso la famiglia beneficiaria riceverà una quota annuale di 960,00 euro; le famiglie che invece abbiano un ISEE non superiore a 7 mila euro annui, riceveranno la quota doppia di 160,00 Euro mensili, ovvero 1920 euro annui.

Anche per il 2016 la domanda deve essere inoltrata direttamente all’Inps. Come? Presentandola in uno dei tanti uffici Caf e Patronati sul territorio oppure per via telematica, qualora si sia in possesso del Codice Pin rilasciato dall’Inps, oppure rivolgendosi ad intermediari abilitati alla compilazione del modello di domanda e alla trasmissione dello stesso all’Inps.

Quando scade il termine ultimo per la presentazione della domanda? Al 90° giorno dalla nascita di un bambino o dalla sua entrata nel nuovo nucleo familiare, in caso di adozione o affidamento. La mancata presentazione del modulo entro i termini sopra indicati, comporta automaticamente il pagamento del contributo a partire dal mese in cui è stata trasmessa la domanda, e non dalla data di nascita del bebè o della sua adozione. Ricordiamo inoltre che il bonus bebè non è soggetto a tassazione, non va quindi indicato nella dichiarazione dei redditi.

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