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Bonus bebè 2016 agevolazioni maternità: i permessi per l’allattamento

Come vi abbiamo anticipato nella guida pratica per le neomamme, grazie alla Legge di Stabilità 2016 sono state molte le agevolazioni confermate e allargate per la maternità. Ancora molto c’è da fare, specialmente per qual che riguarda le strutture come asili nido in azienda, ma pare muoversi qualcosa per agevolare le madri che lavorano. Oltre al bonus bebè 2016, vanno infatti aggiunte le agevolazioni INPS per le mamme durante il primo anno di vita del bambino; tra di esse infatti ci sono anche le ore di permesso retribuite per l’allattamento.

Le mamme che lavorano infatti hanno il diritto (ma non l’obbligo) di richiedere al datore di lavoro durante il primo anno di vita del neonato (solo se il bimbo è affetto da handicap sale a tre anni) due ore al giorno, cumulabili o separate, per dedicarsi proprio all’allattamento del piccolo; nel caso in cui la neomamma lavorasse per meno di sei ore al giorno, l’ora di permesso si ridurrebbe a una. La madre ha quindi la possibilità di uscire dall’azienda per recarsi dal piccolo con la certezza che quelle ore di permesso saranno considerate lavorative e quindi retribuite. Solo nel caso in cui la mamma fruisca dell’asilo nido o di altra struttura idonea, istituiti dal datore di lavoro nell’unità produttiva o nelle immediate vicinanze di essa, i periodi di riposo saranno di mezz’ora ciascuno.

Inoltre è importante sapere che per alcuni motivi, le ore di permesso per allattamento sono cedibili al padre; le evenienze sono nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre, in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga, nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente o in caso di morte o di grave infermità della madre.

Credit Foto: Image Point Fr / Shutterstock

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