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Booking ed Expedia sotto il controllo dell’Antitrust

State iniziando a pensare alle vacanze? State navigando tra siti di prenotazione di alberghi, voli low cost e google maps? Attenzione, prego! L’Antitrust ha infatti avviato un’istruttoria su Expedia e Booking per verificare se i loro contratti con le strutture e le aziende clienti restringano le possibilità del consumatore di trovare offerte migliori.

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La verifica da parte dell’organo di vigilanza è arrivata dopo una segnalazione fatta da FederAlberghi, del gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza e AICA. Sotto la lente d’ingrandimento è finita una clausola che Expedia e Booking fanno sottoscrivere alle strutture ospitate nei loro portali, la quale imporrebbe loro di non promuovere offerte maggiormente vantaggiose attraverso altri siti di prenotazione vacanziera online. E tra questi sono compresi anche i siti stessi degli alberghi. Esempio: l’albergo Pinco sigla un accordo con Expedia e Booking, dove offre la camera doppia a 68 euro a notte. In virtù di questo sul sito dell’hotel Pinco e sugli altri siti di prenotazione non potrebbe essere pubblicata un’offerta da 65 euro a notte.

Comunque, per noi internauti, ricordiamo che ci sono molti altri siti di prenotazione e che UrbanPost offre molti consigli anche sulle vacanze alternative e a budget ridotto. In ogni caso, l’istruttoria dell’Antitrust sarà completata solo nel luglio 2015!

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