in ,

“Bordate di satira”, il primo libro del collettivo Arsenale K

E genio fu, quando, nella primavera del 2013, Kotiomkin emise il primo vagito. Subito l’inquadratura panoramica del neonato progetto, la cui stanza dei bottoni fu edificata in rete sotto le spoglie del portale web si focalizzò sulla produzione di clip comici e sull’organizzazione di spettacoli di cabaret. Poi, a inizio 2014, contemplò anche Arsenale K, collettivo di professionisti della satira che da allora, tallonando le notizie quotidiane, costruiscono ogni ventiquattro ore centinaia di battute di satira politica, clericale e di costume (migliaia solo sul Premier Renzi, per dire): testi che vengono vagliati e selezionati da esperti del settore, comici e umoristi per la successiva pubblicazione in vari avamposti della rete. Battute, queste, che adesso potrete leggere in “Bordate di satira”, il primo libro del laboratorio di Arsenale K, che contiene il meglio della satira partorita dal collettivo nel corso del 2014: una perla acquistabile come e-book su Amazon o in formato cartaceo facendone richiesta all’indirizzo email Arsenalekappa@gmail.com.

Kotiomkin, che ha visto la luce ed è cresciuto grazie alle idee di Teo Guadalupi, Gianluca Neri, Carlo Turati e Luisella Scheggia, prende nome dalla storpiatura del titolo del film “La corazzata Potëmkin” di Sergej Ejzenštejn contenuta in una delle più celebri esternazioni di Paolo Villaggio/Ugo Fantozzi, vale a dire: “Per me ‘La corazzata Kotiomkin’ è una cagata pazzesca!”.

Nel 2013 il progetto ha vinto il premio Macchianera Internet Awards nelle due categorie “Miglior battuta dell’anno” (“50 anni fa si decise di spedire la prima donna nello spazio. E’ quasi pronta”, di Marco GuarnYesterday) e “Cattivo più temibile del web” (ossia Luisella Scheggia, in arte LVIX, direttore editoriale dell’Arsenale).

Arsenale K, la Santa Barbara di Kotiomkin, conta un centinaio di affiliati sparsi in tutto il territorio italiano: tra i più attivi (e cattivi), Andre21, Antani 1978, Antonio Pacifico, Bean, Bruce Wilkins, Danilo Petrelli, Diego Pascotto, Elmorisco, Enzofilia, Fabrizio Gilli, Francesco Furnari, Franco Kappa, GdB, GB Durden, Giulysua, Heliandros, Lizzy T Sdrumo, LVIX, Mimmo Caporali, Mikus, Mr Agj, Franz Montales, Pietro Diomede, ReNudo, Rostokkio, Salvo84, Tenebrosio e Yconoclastya (ma la lista sarebbe ben più lunga, e chi non è stato riportato non ce ne voglia poiché non è meno brillante di quelli che sono stati citati). Dopo attenta valutazione e conseguente cernita, i calembour e le illustrazioni satiriche di questi spiritelli malvagi vengono caricati praticamente in tempo reale sul sito web, su Twitter (per la gioia dei 36mila follower dell’Arsenale) e su Facebook (una pagina con quasi 100mila fan). Le battute sono spesso rilanciate da testate giornalistiche della rete, trasmissioni radiofoniche e quotidiani: potete infatti ritrovarle su L’antidiplomatico, WakeUpNews e The Last Reporter, ascoltarle nel programma HashtagRadio1 diretto dalla blogger Giulia Blasi e rileggerle nella sezione “Cattiverie” de Il Fatto Quotidiano oppure, in formato cartaceo, nella rubrica “Cattiverie dalla rete” de Il Secolo XIX (è da quest’ultima cooperazione, per l’appunto, che è nata l’idea del libro “Bordate di satira”).

Nel gennaio del 2014, durante una iniziativa di solidarietà alle vittime dell’alluvione in Sardegna, Kotiomkin ha portato sul palco di Zelig il primo “Kotiomkin Live”. Secondo una formula innovativa, i comici sul palco si sono alternati in uno spettacolo entusiasmante, composto da one liner, freddure e vignette sfornate all’istante dalla redazione online intorno a temi liberamente scelti dal pubblico. La stessa formula è stata successivamente riproposta, seppure con comici e autori diversi, a Milano, Roma, Torino e Genova.

Ma il mondo di Kotiomkin è davvero vasto. Uno dei fiori all’occhiello è infatti la satirical chat, a cui ci si può collegare nello stesso momento in cui va in onda un determinato programma TV (come, per esempio, è accaduto per le elezioni del Presidente della Repubblica o per il Festival di Sanremo) al fine di proporre calembour in tempo reale e, se questi ultimi hanno del potenziale comico, vederli subito pubblicati sui social media.

Tra i follower di Kotiokmin anche teste di serie della politica nostrana, come Maurizio Gasparri, col quale nell’agosto del 2014 il collettivo ha iniziato una divertente polemica, suggellata da una battuta riportata da Il Fatto Quotidiano: “Gasparri vorrebbe denunciare Kotiomkin. Ma non riesce a scriverlo”. Non è raro inoltre che alcune munizioni del deposito siglato da Arsenale K siano citate da esponenti di spicco del giornalismo e della cultura dello stivale. Solo ad esempio, lo scorso febbraio il giornalista Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, nel corso del talkshow televisivo Servizio Pubblico ha così concluso il proprio intervento: “L’altro ieri un genio del web che si fa chiamare Kotiomkin ha postato: Mattarella è così sobrio che compra i loden usati di Monti“. Nella fattispecie, la battuta era stata ideata dal mefistofelico Enzofilia.

CopertinaLibro_BordateDiSatira_Kotiomkin_ (1)

striscia la notizia

MasterChef, Magnolia smentisce le accuse di Striscia la notizia

Melita Toniolo presenta il suo nuovo amore Andrea Viganò