in ,

Boston: identificata ‘Baby Doe’, la bimba trovata cadavere a giugno

Svolta nel giallo di ‘Baby Doe’ (così l’avevano ribattezzata i media), la bambina ritrovata senza vita in spiaggia a Boston, nella baia di Deer Island. La piccola è stata identificata: si chiamava Bella ed aveva 3 anni. Da quel 25 giugno, giorno del ritrovamento, indagini serrate degli inquirenti con appelli e ricerche in tutti gli Stati Uniti per risalire ai genitori della piccina, la cui scomparsa non era mai stata denunciata. Era anche stato ricostruito il suo volto al computer e l’identikit divulgato con ogni mezzo, quell’immagine in questi mesi è stata vista più di 60 milioni di volte. E finalmente ieri, la svolta, dopo la segnalazione di un vicino di casa della coppia che si era insospettito dall’assenza immotivata della bambina e dalle poco credibili giustificazioni date dai due.

Era stato un passante a scorgere il corpicino della piccola avvolto in una coperta, abbandonato sulla costa, e a dare immediatamente l’allarme. Grazie ai vestiti indossati, gli investigatori sono riusciti a risalire alla zona degli esercizi commerciali che li vendono e, da lì, a localizzare la provenienza della vittima che, dai test sui pollini rinvenuti sul corpo, avrebbe vissuto a lungo nel nord est degli Stati Uniti.

Con numerosi indizi in mano, la polizia della Contea di Suffolk (Massachusetts) dopo una perquisizione nel quartiere di Mattapan, ieri ha arrestato la madre della piccola Bella, Rachelle Bond, 40 anni, e il suo compagno, Michael McCarthy, 35, che non è il padre della bambina. L’uomo è accusato di omicidio, la donna di complicità. Secondo le prime ricostruzioni la piccola sarebbe morta in seguito alle percosse che lui le avrebbe inferto, e poi abbandonata in spiaggia.

Stella Rossa-Sassuolo probabili formazioni Europa League

Calciomercato Juventus: il Barcellona punta Berardi

Eder

Calciomercato Sampdoria Ultimissime: a proposito di Eder