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Botti di Capodanno: il bilancio dei feriti per festeggiare il 2017

Botti di Capodanno: il bilancio dei feriti

Finiti i festeggiamenti per il Capodanno 2017, si registra una diminuzione degli incidenti causati da botti e incendi in tutta Italia. La regione con più feriti è la Campania, seguita da Puglia, Sicilia e Lombardia. È quanto emerge dal bilancio di inizio anno della polizia italiana che ha anche precisato di non aver riscontrato episodi mortali.

Mentre nel 2016 il numero dei feriti nella notte di San Silvestro era stato di 190, nella prima notte del nuovo anno se ne sono registrati sei in meno, 184. Di questi, 44 sono stati ricoverati. In aumento, invece, le ferite riportate a causa di armi da fuoco, che sono raddoppiate: da tre del 2016 si è passati a sei del 2017.

Cresce anche il numero di minori coinvolti negli incidenti dei festeggiamenti: sono 48 rispetto ai 38 dell’anno scorso. Ancora una volta, gli episodi più gravi, per la polizia, “devono essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali”.

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Botti di Capodanno: i minori sempre più coinvolti

Dai dati pubblicati dalla Polizia di Stato emerge anche che il numero dei minori fino 12 anni di età che sono rimasti feriti è aumentato se si paragonano il 2016 e il 2017. Si è passati da 19 casi a 22. Crescono anche i casi che hanno coinvolto ragazzi compresi fra i 13 e i 17 anni. Dai 19 dello scorso anno ai 26 del 2017.

Botti di Capodanno: la situazione in Campania

Solo nel napoletano si contano 46 feriti fra cui i due più gravi sono un bambino di nove anni e uno di 12. A Napoli città, sono state 31 le persone che hanno riportato ustioni o altri danni, mentre nella provincia se ne contano 15. Il dato, però, è in calo rispetto a quello dell’anno precedente quando i feriti erano stati 51.

A Torre del Greco, un bambino di nove anni, ha riportato ustioni al secondo dito della mano sinistra e al quarto e quinto della mano destra. È ricoverato all’ospedale Santobono e la prognosi è di 30 giorni. Il secondo ferito più grave è un dodicenne di Pratola Serra, in provincia di Avellino, che è ricoverato al Santobono per una sub-amputazione delle falangi del secondo e terzo dito della mano sinistra.

Sono due le persone ferite per via dei proiettili vaganti sparati nella notte di capodanno a Napoli e provincia. Nel primo caso, si tratta di un uomo che è stato raggiunto di striscio al collo mentre stava guidando un camion nel centro della città. Nel secondo, a rimanere ferita è stata una donna che si trovava sul suo balcone, a Ponticelli, e che è stata colpita a una gamba. In nessuno dei due casi i danni sono gravi.

Botti di Capodanno: gli altri feriti

Nel salernitano si registrano tre feriti. Un trentenne ha perso due falangi di una mano dopo l’esplosione di un petardo. A Nocera Inferiore, un altro trentenne è rimasto ferito agli occhi in un incidente simile ed è ricoverato nel reparto di oculistica dell’ospedale Umberto I con prognosi inferiore ai 40 giorni.

L’ultimo caso è quello di un cinquantenne con ferite alla coscia e al torace. Le sue ustioni saranno curate in una decina di giorni. In controtendenza, invece, Benevento: qui non si sono registrati incidenti, come era avvenuto anche lo scorso anno. La città mantiene così il suo primato positivo.

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