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Brescia allenatore karate arrestato per pedofilia: l’agghiacciante racconto di una vittima 12enne

Brescia, allenatore di karate arrestato con l’accusa di pedofilia. Il 42enne catanese Carmelo Cipriano, avrebbe ripetutamente plagiato e abusato sessualmente di ragazzine minorenni, di età compresa fra i 12 e 14 anni, nel periodo compreso fra il 2008 e il 2016. Gli inquirenti titolari dell’inchiesta hanno potuto tracciare la personalità dell’indagato, che svolgeva l’attività di allenatore di karate ed è stato arrestato sul Lago di Garda con l’accusa di prostituzione minorile, violenza di gruppo e detenzione di materiale perdopornografico.

Il suo modus operandi sempre lo stesso, reiterato e consolidato nel tempo: per la Procura di Brescia Cipriano avrebbe “sistematicamente commesso sempre lo stesso tipo reato con le stesse modalità, dimostrando un’assoluta incapacità di contenere l’impulso sessuale che si ripete sistematicamente nel tempo”.

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Le vittime sarebbero state circuite, plagiate, condizionate da lui, ammaliate con complimenti e attenzioni particolari, sedotte e costrette a subire rapporti di gruppo con altri adulti (sarebbero altri 3 gli indagati). Rapporti intimi completi e reiterati, inflitti a molte ragazzine che ora stanno ricostruendo, tassello dopo tassello, gli abusi subiti. Il 42enne arrestato sarà ascoltato lunedì nel carcere di Brescia, dove è detenuto. Il suo legale Andrea Zanotti ha dichiarato: “Si trova in una condizione del tutto nuova, non è mai stato in carcere”.

In queste ore molte testate stanno pubblicando la testimonianza di alcune vittime, che hanno raccontato anni di abusi e intimidazioni, in lacrime: “L’ho conosciuto nel 2003, avevo 16 anni ed ero nel gruppo adolescenti della parrocchia del paese di Carmelo. Lì lui faceva l’animatore … Abbiamo iniziato una relazione sentimentale durata quattro anni e fatta di rapporti sessuali completi. Non mi piaceva farlo ma lui mi diceva che se non avessi acconsentito sarebbe rimasto deluso e che l’avrei dovuto assecondare per dargli un segno di amore, per farlo sentire bene”.

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“Carmelo mi disse che avremmo avuto il primo vero rapporto quando avrei raggiunto la maggiore età, nel 2014” – così la prima 12enne caduta nella rete dello sportivo, oggi maggiorenne – “Il primo rapporto completo però lo abbiamo avuto il 31 dicembre 2009”. La giovane conferma di essere stata obbligata ad avere rapporti di gruppo: “Di fatto mi obbligò … Mi aveva convinto ad avere numerosi rapporti oltre che con lui, con altri uomini. Dopo queste esperienze, per me molto traumatiche, non volevo più avere a che fare con lui, mi vergognavo moltissimo di me stessa…”.

Le giovani vittime sedotte e plagiate: “Persone così ti fanno sentire speciale, sostituiscono i genitori, ti allontanano da loro e dagli amici, giocano sui sensi di colpa. Se uscivo con gli amici, me lo faceva pesare”, dicono oggi, ricostruendo i fatti che le hanno viste loro malgrado protagoniste.

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