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Brescia, condannato il nonno orco per abusi sulla nipotina: «Si trattava di giochi, nulla più!»

Bassa Bresciana. È stato condannato a cinque anni di reclusione il nonno orco accusato di aver abusato della nipotina di 12 anni per ben cinque volte nel giro di sei mesi. L’uomo, 83 anni compiuti, molto probabilmente sconterà la pena ai domiciliari, vista l’età avanzata.

Il tribunale ha accolto in parte la richiesta dell’accusa, che aveva chiesto per l’uomo sei anni e due mesi di reclusione, e rigettato quella della difesa. L’anziano non è innocente, né estraneo ai fatti. Gli abitanti della bassa bresciana, dove l’uomo vive con la moglie, sono sconvolti da quanto accaduto. La violenza sarebbe avvenuta nei primi mesi del 2016. La bambina aveva allora 12 anni, l’uomo 81. La piccola sarebbe stata abusata almeno cinque volte. Diversi i gradi di approccio, fino a quello più forte: il nonno orco avrebbe chiesto alla ragazzina di toccargli le parti intime sul letto di casa. A quel punto la dodicenne, stanca ed esasperata, avrebbe raccontato tutto alla madre, che ha denunciato il fatto. Nelle varie udienze, l’anziano si è sempre dichiarato innocente: «Si trattava di giochi, nulla più!». A difenderlo in aula anche la moglie, che ha affermato di non aver mai lasciato la piccola da sola con il marito. Ha dichiarato più volte che «è impossibile, una storia da non credersi». La ragazzina si è mostrata ferma: «Mi chiedeva di toccarlo». La replica dell’uomo sempre la stessa: «Non ho mai fatto cose del genere». Purtroppo per lui il tribunale, come già in precedenza il pm Marzia Aliatis, ha creduto alla versione della vittima. Le «attenzioni», quei palmeggiamenti, ci sono stati eccome.

Il primogenito dell’uomo, padre della bambina, ha assistito attonito e arrabbiato, assieme alla moglie alla condanna del nonno orco. Una condanna che però non ha scritto la parola fine a questa storia. Certamente ci saranno ricorsi, la difesa si sta già muovendo in questo senso. La trafila giudiziaria dilaterà i tempi. Senza considerare che la ragazzina, oggi 14enne, farà fatica a dimenticare la spiacevole vicenda.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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