in

Brexit approvata cosa cambia con visti e frontiere: la situazione degli Italiani in Gran Bretagna

L’accordo sulla Brexit è la notizia delle ultime ore. Una notizia che certamente avrà una ricaduta non soltanto in Gran Bretagna, ma in tutto il mondo. Una svolta epocale a livello economico, sociale e politico. Il capo negoziatore dell’Unione Michel Barnier in una dichiarazione alla stampa questa mattina col presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha commentato così quanto accaduto in queste ultime ore: «È un momento molto importante. L’accordo concordato è giusto ed equilibrato, assicura le frontiere dell’Irlanda e getta le basi per un’ambiziosa relazione futura. Ma abbiamo ancora una lunga strada davanti, con un lavoro intenso da fare, e non c’è tempo da perdere!».

leggi anche l’articolo —> M5S contro i giornalisti, Rosato: «Grillo fa la lista degli editori cattivi, ma Di Battista pubblica con un editore cattivo»

Theresa May ha convocato una riunione straordinaria e nel frattempo sono arrivate le dimissioni per la Brexit di Raab, della ministra del lavoro Esther McVey, del sottosegretario britannico per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara, che contrario all’accordo ha affermato: «Siamo una nazione orgogliosa e ci siamo ridotti ad obbedire alle regole fatte da altri Paesi che hanno dimostrato di non avere a cuore i nostri migliori interessi. Possiamo e dobbiamo fare meglio di questo. Il popolo del Regno Unito merita di meglio!». Gli occhi di tutto il mondo sono puntati su Londra ed è innegabile la preoccupazione per la sorte dei mercati. Inutile dire, infatti, che dopo le dimissioni di Raab la sterlina sia in caduta libera. Ma cosa comporta quest’accordo sulla Brexit nel concreto? E soprattutto cosa cambia? Quali mutamenti dovranno fronteggiare i tanti italiani che vivono nel Regno Unito? 

Cerchiamo di rispondere punto per punto, facendo un po’ di chiarezza. Nel corso della riunione, durata quasi 5 ore, è stato stabilito che il Regno Unito andrà incontro prima dell’attuazione della Brexit ad un periodo di transizione (da marzo 2019 a dicembre 2020), in cui Londra perderà i diritti di voto e la sua influenza all’interno dell’Unione. Nulla cambia per i cittadini europei che vivono e lavorano oltre la Manica, né ci saranno modifiche per i pagamenti di budget e la supervisione esercitata da parte dei tribunali Ue. Al Regno Unito è stato riservato poi il diritto di estendere il periodo di transizione, ma dovrà farlo entro giugno 2020. La ragione di tali accordi è da ricercarsi negli obblighi commerciali che Londra ha nei confronti degli altri paesi dell’Unione Europea. Ad ogni modo Theresa May non ha dubbi: la bozza presentata a Bruxelles è la migliore possibile ed è stata scritta nell’interesse della nazione. Ma andiamo avanti. Durante il periodo di transizione il Regno Unito dovrà pagare tariffe annuali di circa 39 miliardi di sterline. Da definirsi anche la copertura sanitaria, che non sarà più garantita solo con la tessera europea, ma ne richiederà una apposita. Resta poi, come ci si aspettava, il problema della questione irlandese. Ad ogni modo al momento non sono previste barriere fisiche. L’obiettivo resta per ora quello di favorire il libero scambio tra i due.

Cosa accadrà agli italiani che vivono nel Regno Unito? Beh, La Gran Bretagna resterà a pieno titolo nell’Unione europea fino al 29 marzo 2019. Fino ad allora tutto rimane come è. Non servirà fino a tale data il passaporto per potersi recare nel Regno Unito, poi difficile dire cosa accadrà. Come riporta Il Messaggero: «Non ci sono ancora regole precise, ma con tutta probabilità per vivere in UK un cittadino italiano avrà bisogno di un “residence permit” oppure di un BRP (Biometric Residence Permit). Per chi vive già nel Regno Unito sarà un vantaggio potere dimostrare di essere iscritti all’Aire (Anagarafe italiani residenti all’estero), questo permetterà di dimostrare che si era residenti nel Regno Unito già prima dell’ uscita dell’Unione Europea». Insomma bisognerà attendere i prossimi giorni per capire quali conseguenze avrà la Brexit dentro e fuori dal Regno Unito. 

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Luciana Fantato scomparsa a Gambolò, Roberta Bruzzone: “Temo sia stata uccisa”

Ex Miss scomparsa dal 23 agosto: il disperato appello della madre a Chi l’ha visto?