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Brexit effetto domino: quali sono i Paesi a rischio Referendum

L’ondata antieuropeista, innescata dalla clamorosa vittoria del ‘Leave’ al Referendum sulla Brexit che si è svolto il 23 giugno in Gran Bretagna, si fa sempre più impetuosa e rischia di alimentare un effetto domino che potrebbe vedere altri Paesi facenti parte dell’Ue chiedere ai suoi elettori di pronunciarsi in merito alla possibilità di uscirne.

Ipotesi, questa, auspicata da non pochi partiti nazionalisti di diversi Paesi, che in queste ore caldeggiano l’ipotesi del Referendum per uscire dall’Unione Europea, come il leader nostrano Matteo Salvini, della Lega Nord, che ieri commentando l’esito del voto nel Regno Unito ha detto: “Dico beati loro, ai quali almeno è stata data la possibilità di esprimersi sulla questione”.

Dove si teme il rischio ‘Brexit’? In Francia, Olanda, Austria, Finlandia, Ungheria e, perché no, anche in Italia. Basti leggere le parole di Beppe Grillo che, dando per spacciata e con le ore contate questa Europa, ieri ha scritto sul suo blog: “Ora la parola ai cittadini”.

Ieri in preda all’euforia per la vittoria del ‘Leave’ è stato molto chiaro in merito Nigel Farage, il leader inglese dell’Ukip: “L’Unione europea sta fallendo e altri Paesi seguiranno il nostro esempio come Danimarca, Svezia, Austria e forse anche l’Italia.

Idem dicasi per Marine Le Pen, la leader del Front National in Francia, che ha avvertito: “Ora è il momento per tornare a chiedere un referendum anche in Francia. I francesi devono poter scegliere. Adesso la realtà si è imposta: uscire dall’Unione europea è possibile. Il referendum ha avuto un ruolo importante per chi crede che non ci sarà più nulla dopo l’Europa. Non è così”.

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