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Brexit News: oggi al via le trattative, 5 snodi fondamentali da conoscere assolutamente

Bruciare le tappe per portare la ‘Brexit’ in porto. Questo l’obiettivo del governo britannico che oggi, con 48 ore di anticipo, ha annunciato l’avvio dei lavori per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Tutto questo grazie all’invocazione dell’articolo 50. Saranno due anni di trattative: lunghe ed estenuanti, alquanto complesse. Quali potrebbero essere gli scenari? Secondo gli esperti saranno due le strade percorribili.  La prima: Londra punta a mantenere il libero accesso al mercato unico e il “passaporto” che consente alla City di operare senza ostacoli nella UE. E, inoltre, rispettando le richieste di chi ha votato la Brexit: porre fine al libero accesso dei cittadini europei e affrancarsi dalla giurisdizione della Corte Europea. La seconda strada, invece, è più complessa: Londra sbatterà la porta in faccia all’Unione Europea.

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1. Cosa è l’articolo 50 della Brexit?

Ma cosa è l’articolo 50 della Brexit e come funziona? Dopo la consegna presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, della lettera con cui il Regno Unito notifica l’intenzione di uscire dall’Ue, oggi iniziano le trattative per l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea. E già oggi la giornata decisiva? No, assolutamente no. Il primo vero step è previsto per il 29 aprile quando si terrà un vertice Ue per definire le linee guida per i negoziati tra Londra e Bruxelles, che dovrebbero iniziare entro un paio di mesi.

2. Lasciare l’Unione Europea, sarà un per sempre?

Impugnando la Brexit e l’articolo 50, Londra e l’Inghilterra lasceranno per sempre l’Unione Europea? Assolutamente no. Si potrebbe tornare sui propri passi – con tutte le complicazioni del caso – con un governo europeista o ancora con la presenza di un nuovo Referendum. E secondo gli esperti non vincerebbe più la ‘Brexit’. Ma entro quando bisogna portare a termine le trattative? Secondo la normativa europea i trattati vanno discussi entro due anni: quindi entro e non oltre il 29 marzo 2019. 

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3. Cittadini europei in Gran Bretagna: cosa succede a chi lavora?

Per il momento nessuna particolare conseguenza pratica. Bisogna capire, con l’entrata in vigore della Brexit, da quando partirebbero effettivamente i 5 anni di residenza. E per rinnovare la richiesta di ‘passaporto’ l’Inghilterra diventerà un po’ italiana: tanta burocrazia. Gli esperti parlano di oltre 85 documenti da ‘compilare’.

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4. Italiani a Londra: quali conseguenze?

Al momento tutti vanno in Inghilterra. Il motivo? La valuta della sterlina è ‘in crollo’ rispetto all’euro e il cambio sembra essere vantaggioso in questo momento. Ma attenzione, perché quando la Brexit entrerà in vigore saranno dolori.

  1. Non basterà più la carta d’identità per sbarcare a Londra, ma servirà il passaporto;
  2. non sarà più valida la copertura garantita dalla Tessera sanitaria europea, ma sarà necessario stipulare un’assicurazione;
  3. per i biglietti aerei e per le tariffe della telefonia è facile prevedere aumenti anche pesanti.

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5 Chi studia a Londra: cosa cambia per gli italiani?

Chi studia e vive a Londra. Cosa cambia per gli italiani? Per chi vive – e conseguentemente ci lavora – non ci saranno problemi per chi è già registrato all’anagrafe. Gli altri dovranno certificare e dimostrare la loro residenza, il che servirà con ogni probabilità a ottenere il futuro “residence permit”, il permesso di residenza nel Regno Unito. Chi risiede in Inghilterra prima del Referendum non avrà problemi. Chi si trasferirà dovrà attendere l’esito dei trattati.

E per chi vorrà andare a Londra a studiare? Attualmente, con la Brexit, sono a rischio i vantaggi garantiti dalla comune appartenenza alla Unione Europea:

  1. parificazione agli studenti britannici, con possibilità di esenzione dal pagamento delle tasse universitarie o accesso a finanziamenti bancari per pagarle.
  2. In mancanza di accordi specifici, questi benefici saranno perduti: come attualmente accade per gli studenti extra-Ue, le tasse universitarie saranno elevate in maniera sensibile rispetto ai livelli attuali.

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