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Brindisi 25enne uccide il padre a coltellate e chiama la Polizia: ecco come si è giustificato

Brindisi ragazzo di 25 anni uccide il padre a coltellate al culmine di una lite. E’ successo nella tarda serata di ieri, venerdì 4 novembre, a Brindisi. Il delitto secondo le prime indiscrezioni trapelate sarebbe maturato durante un acceso diverbio poi degenerato. Un dramma familiare quello avvenuto all’interno del condominio sito in via Favia, in zona Cappuccini. Il giovane è stato arrestato. Le indagini sono in corso.

La dinamica dell’accaduto

A macchiarsi dell’orrendo delitto, stando alle indiscrezioni emerse, Antonio. Si tratta di un ragazzo di 25 anni, figlio della vittima, il 50enne Franco Tafuro. Si è appreso che l’uomo sarebbe stato colpito da un solo fendente all’addome, che però gli è stato fatale. Soccorso dopo il ferimento e trasportato d’urgenza in ospedale, è morto subito dopo il ricovero. La ferita era troppo profonda e aveva compromesso irrimediabilmente gli organi vitali.

Dopo aver ricostruito i fatti, i poliziotti della Squadra mobile hanno sottoposto a fermo ragazzo, che adesso è ufficialmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario. Sottoposto ad interrogatorio, il 25enne avrebbe ammesso di essere intervenuto – durante il litigio – in difesa del fratello più piccolo contro il quale il padre stava inveendo per banali motivi. Nell’abitazione in quel momento pare fossero presenti al momento del delitto anche gli altri due fratelli del 25enne e la mamma.

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L’arma del delitto sarebbe un coltello da cucina già posto sotto sequestro e presto analizzato dalla Scientifica. Sarebbe stato lo stesso 25enne a chiamare i soccorsi dopo avere accoltellato il padre, per poi consegnarsi spontaneamente agli uomini della questura di Brindisi che lo hanno sottoposto ad interrogatorio per ore in presenza del suo avvocato. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima, esame imprescindibile per capire un po’ meglio come sono andati i fatti. Antonio Tafuro si trova ora detenuto nel carcere di Brindisi in attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo da parte del Gip.

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