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Bruce Springsteen contro Donald Trump: il Boss offende il candidato Repubblicano

Il Boss fa tendenza. E non deve essere piacevole per Donald Trump avercelo contro: Bruce Springsteen, finora rimasto estraneo alle presidenziali Usa del 2016, ha deciso di scendere in campo contro il candidato Repubblicano. Nel corso del suo ultimo concerto, andato in scena ieri notte 11 settembre 2016 a Pittsburgh, ha voluto esprimere la sua opinione circa Donald Trump e non è trattato, certamente, di complimenti lusinghieri. Prendendo in mano una Costituzione americana, Bruce Springsteen ha interrotto il suo show musicale e, avvicinatosi al microfono, ha iniziato a raccontare ai suoi fan: “Una persona mi ha dato una copia della Costituzione degli Stati Uniti. Sulla copertina c’è scritto: ‘F**k Donald Trump’.”

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Bruce Springsteen facendosi portatore del messaggio di un fan ha sottolineato anche come: “Questa è la richiesta che ha fatto e io l’ho accontentato.” A dire il vero, non è proprio la prima volta che il Boss rende pubblico il suo “astio” nei confronti di Donald Trump: solo qualche settimana fa aveva raccolto un cartellone in cui il candidato repubblicano veniva ancora una volta attaccato.

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Il Boss tra qualche settimana renderà pubblica la sua autobiografia oltre a una nuova raccolta di canzoni, in uscita a fine settembre. Intanto, però, durante il concerto dell’11 settembre 2016 – data la ricorrenza storica con l’attentato delle Torri Gemelle – Bruce Springsteen ha eseguito tracce di The Rising, album realizzato proprio in memoria delle vittime della strage di quindici anni fa.

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