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Bruno Vespa rivela: «L’invidia non la conosco, ma l’ho subita. Un giornalista, una volta, disse che mio figlio…»

Bruno Vespa, classe 1944, giornalista e scrittore italiano, direttore del TG1, ideatore e conduttore del programma televisivo Porta a Porta su Raiuno dal 1996, ha risposto alle domande al buio della trasmissione pomeridiana Vieni da me. Il volto noto ha raccontato come è iniziata la sua carriera, ma ha confidato anche alcuni dettagli della sua vita privata.

Bruno Vespa: «L’Aquila prima del terremoto la porto nel cuore. La vedo come una persona scomparsa, però, adesso sta tornando ad essere bella»

L’intervista con Caterina Balivo ha preso avvio da un filmato riguardante lo sbarco sulla luna. Un chiaro riferimento ovviamente all’ultimo libro del giornalista dedicato appunto alla luna, pubblicato lo scorso 30 aprile da Rai Libri, ma anche un modo per parlare dei primi passi di Bruno Vespa nel mondo dell’informazione. «Che voto dai alla tua prima esperienza giornalistica», ha chiesto la conduttrice – «Non classificato perché portavo l’acqua come stagista. Ricordo di essere corso in un salone con venti telescriventi che ricevevano le agenzie da tutto il mondo e vedo L’Homme est sur la lune, l’ho staccata e me la sono messa sotto la scrivania. Era una favola. È stato come vivere una favola!», ha replicato Bruno Vespa, che poi ha affrontato un argomento che lo ha toccato tristemente: il terremoto dell’Aquila, la sua città d’origine. «L’Aquila prima del terremoto la porto nel cuore. La vedo come una persona scomparsa, però, adesso sta tornando ad essere bella. Non mi sarei mai aspettato che un terremoto potesse fare questi danni. Le tragedie le ho raccontate tutte e, purtroppo, dal Friuli in poi, ho raccontato tutti i terremoti, ma quando tocca la tua città…» ha dichiarato il conduttore di Raiuno, che ha poi aggiunto: «L’Aquila, però, è stata più fortunata di Amatrice perché i soccorsi hanno funzionato meglio». Ad un certo punto per smorzare i toni la conduttrice ha chiesto a Vespa se i plastici, i noti plastici nelle sue trasmissioni non fossero troppi. Il giornalista ha spiegato: «Prima di me Augias ne aveva fatti molti, poi quando li ho fatti io è iniziata una polemica, ma è la trasposizione in tre dimensioni di quello che c’era sui giornali. Da Cogne, fu il primo, ne ho fatti molti per spiegare meglio, per capire dove e cosa è successo. Lo si capisce ricostruendo».

Bruno Vespa: «Credo di essere stato fortunato e la mia famiglia ha avuto di riflesso una parte di questa fortuna»

Nel corso dell’intervista Bruno Vespa ha poi parlato della sua più grande gioia: i figli. Il giornalista ha spiegato di sentirsi un uomo molto fortunato, che dalla vita ha avuto molto: «Credo di essere stato fortunato e la mia famiglia ha avuto di riflesso una parte di questa fortuna, però, la notorietà le invidie toccano tutti. Io non sono invidioso perché mia nonna, da bambino, mi ha insegnato a frequentare gente migliore di me. L’invidia non la conosco, ma l’ho subita. Un giornalista, una volta, disse che mio figlio aveva partecipato ad un concorso notarile da raccomandato, ma lui non ha mai fatto un concorso da notaio e dopo smentirono!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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