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Buffon Lione, critiche e giocatore finito: lui risponde così

“Non c’è nessuno al mio funerale? Che vadano.” Ha tuonato nel post-partita Gianluigi Buffon, numero uno della Juventus, e autentico protagonista della vittoria dei bianconeri sul Lione nella serata di ieri. L’estremo difensore della Nazionale italiana, nonché capitano della Juventus, ha tuonato contro chi lo ha criticato nelle ultime settimane per qualche errore di troppo: c’è chi lo ha ritenuto ormai un giocatore finito. Gianluigi Buffon ammette come le ‘critiche’ siano giuste, ma se oggettive: “Sono il primo ad essere autocritico con me stesso – ha dichiarato nel post gara di Juve-Lione – non ho bisogno di sentire la spocchia degli altri, che mancano di rispetto alla carriera e allo spessore di una persona.” 

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Una sola cosa giusta, secondo Gianluigi Buffon, è stata detta negli ultimi giorni: “Ho sentito tante stupidate su di me, una sola cosa giusta: `da Buffon pretendo di più´.” E allora, l’importante era chiedere: il numero uno della Juventus ha regalato sprazzi di giocate importanti, un rigore parato, un tiro ravvicinato deviato con un istinto da giovanissimo atleta, un colpo di testa respinto con i piedi da due passi. Insomma, Gigi Buffon è tutt’altro che finito.

E su chi gli chiede perché non abbia esultato dopo le parate ma abbia messo in luce la maschera ‘di ferro’, risponde ironicamente: “Non ho esultato durante le parate? Eravamo in inferiorità e non potevo disperdere energie inutili: dovevo rimanere ben focalizzato su quello che succedeva in campo, lo dovevo ai miei compagni, alla società e ai tifosi.”

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