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Buona Scuola 2017 decreti attuativi: maturità, requisiti abilitazione insegnamento, fondi diritto allo studio, tutto quello che devi sapere

Buona Scuola 2017, in arrivo tante novità. Nella giornata odierna Il consiglio dei ministri ha approvato stamani in via definitiva gli otto decreti attuativi della legge 107. Soddisfazione da parte di Paolo Gentiloni che ha così commentato a margine: “Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola. Rappresenta una notevole iniezione di qualità nella nostra scuola.”  Ma cosa cambia con i decreti attuativi della Buona Scuola 2017? Ecco tutte le novità.

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Come cambia la Maturità con la Buona Scuola 2017

Come cambia la Maturità con la Buona Scuola 2017? Quali sono le modifiche apportate dalla riforma? Con il decreto attuativo approvato nella giornata odierna, ecco quali saranno gli esami di Stato a partire dal 2019.  Si viene ammessi con tutti sei, fatta salva la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina. Chi ha l’insufficienza in condotta non viene ammesso. I candidati dovranno affrontare due prove scritte e un colloquio orale. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione, insieme allo svolgimento della Prova nazionale Invalsi. Quanto al primo ciclo restano i voti, ma saranno affiancati da una specifica certificazione delle competenze. Alla primaria la non ammissione è prevista solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti della classe.

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Concorso Cattedra Professori: come si diventa insegnanti

Con la Buona Scuola 2017 e i decreti attuativi approvati nella giornata odierna, si registrano importanti modifiche anche per l’iter da seguire affinché si possa ambire al ruolo di professore/insegnante. Tutti i laureati potranno partecipare ai concorsi: dovranno, però, aver conseguito 24 crediti universitari. I concorsi avranno cadenza biennale, il primo sarà nel 2018. Chi lo passa entra in un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio, con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione. Alla fine del triennio, se la valutazione è positiva, vengono immessi in ruolo. È prevista una fase transitoria durante la quale saranno esaurite innanzitutto le Graduatorie a esaurimento e quelle dell’ultimo concorso del 2016. Previste procedure concorsuali specifiche per chi sta già insegnando come supplente da tempo.

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Formazione Professionale per Insegnanti

Tra le novità della Buona Scuola 2017 si prenderà in esame anche la formazione iniziale dei docenti di sostegno nelle classi Infanzia e Primaria. A tal proposito sarà istituito Corso di specializzazione ad hoc. Specifica formazione anche per il personale Ata. Le commissioni mediche per l’accertamento della disabilità si arricchiscono di nuove professionalità. Per la prima volta i supplenti potranno avere contratti pluriennali.

Scuola Secondaria: cambiano gli indirizzi professionali

Con la Buona Scuola 2017 cambia anche la Scuola Secondaria di secondo grado. I percorsi durano 5 anni: biennio più triennio. Gli indirizzi, a partire dall’anno scolastico 2018-2019, passano da 6 a 11. Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle peculiarità del territorio. Rafforzati i laboratori. Il sistema sarà in vigore dall’anno scolastico 2018-2019. Vengono stanziati oltre 48 milioni a regime per incrementare il personale necessario all’attuazione delle novità previste. Sarà stabilizzato lo stanziamento di 25 milioni all’anno per l’apprendistato formativo.

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Diritto allo Studio: nuovi fondi a disposizione

Sono previsti specifici finanziamenti per sostenere il welfare studentesco: 30 milioni vengono destinati per il 2017 alla copertura di borse di studio grazie alle quali gli studenti delle Superiori potranno avere supporto per l’acquisto di materiale didattico, per trasporti, per accedere a beni di natura culturale. Altri 10 milioni (all’anno, fino al 2019-2020) vengono stanziati per l’acquisto di sussidi didattici nelle scuole che accolgono alunni con disabilità. Ancora altri 10 milioni vengono investiti, dal 2019, per l’acquisto da parte delle scuole di libri di testo e di altri contenuti didattici, anche digitali. È previsto l’esonero totale dal pagamento delle tasse scolastiche, in base all’Isee, per gli studenti delle quarte e delle quinte Superiori (dal 2018-2019).

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