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Buoni lavoro Inps: ecco cosa sono, chi può usufruirne e come

Il Jobs Act, varato dal governo di Matteo Renzi non ha modificato la norma che disciplina i buoni lavoro, o voucher lavoro che sono delle modalità di pagamento per lavori occasionali e discontinui e vengono rilasciati dall’Inps. Le prestazioni di lavoro accessorio che non sono regolamentate da nessun tipo di contratto in questo modo non rimangono in nero e vengono regolarizzate. Con questi voucher dell’Inps si ottengono anche i versamenti contributivi ai fini pensionistici e sono cumulabili anche per chi percepisce l’indennità di disoccupazione.

Questi buoni lavoro l’Inps li rilascia sia in forma cartacea che telematica, sono acquistati dal datore di lavoro che dovrà comunicare all’Inps la data d’inizio del lavoro occasionale/discontinuo. Per lavoro accessorio si deve intendere un’attività lavorativa fino a un compenso annuo massimo di 7.000 euro netti/9.333 lordi, ma un solo committente può pagare uno stesso lavoratore fino ad un massimo annuo di 2.000 euro netti/2.693 lordi.

Le prestazioni di lavoro occasionale discontinuo e accessorio possono essere svolte da pensionati-studenti, lavoratori in part-time inoccupati e disoccupati, extra comunitari con permesso di soggiorno che consente svolgimento di attività lavorative. I datori di lavoro che possono pagare con buoni di lavoro Inps sono le famiglie, enti senza fini di lucro, soggetti non imprenditori, imprese familiari, imprenditori agricoli e operanti in tutti settori, committenti pubblici. Il 13% del valore nominale del buono lavoro Inps non viene incassato dal lavoratore, ma diventa versamento contributivo ai fini previdenziali.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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