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Bus presidenziale esploso a Tunisi: l’Isis rivendica l’attentato

È stata opera dell’Isis l’esplosione dell’autobus della guardia presidenziale tunisina avvenuta ieri pomeriggio nella centrale Avenue Mohamed V di Tunisi, nei pressi dell’ex sede del partito di Ben Ali, Rcd.

Un attentato in piena regola che ha causato la morte di 12 persone più quella del kamikaze autore dell’atto terroristico. “Uno dei cavalieri martiri, Abou Abdallah el Tunessi, è riuscito a infiltrarsi e ha fatto esplodere la sua cintura per uccidere almeno 20 apostati” – hanno scritto i jihadisti in un messaggio di rivendicazione“Il tiranno della Tunisia sappia che non saranno al sicuro e che noi non ci fermeremo fino a quando la Sharia di Allah non sarà applicata in Tunisia”.

Il messaggio delirante si chiude infine con minacce ai poliziotti e ai militari. Immediata la condanna del gesto da parte della Casa Bianca, che ha offerto il suo sostegno politico ed economico alla Tunisia, che ha intrapreso un percorso di democrazia, garantendo “un sostegno economico di rilievo per la sicurezza e la governance”.

Foto da Bbc Twitter

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