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Busta arancione Inps: cos’è, quando arriva e a chi

Tre milioni di italiani riceveranno a casa propria la famosa busta arancione da parte dell‘Inps. In essa è contenuta una simulazione della pensione che si andrebbe a ritirare tenendo conto dei contributi versati, della retribuzione attesa e della data di uscita dal posto di lavoro. Finora la possibilità di simulare l’ammontare del proprio assegno è stato solo online, ma tra qualche giorno arriverà anche la versione cartacea, sulla scia di quanto avviene in altri Paesi europei, prima fra tutte la Svezia.

Tito Boeri in persona, presidente dell’Inps, tra i protagonisti della riforma delle pensioni, ha spiegato che la simulazione sperimentale è stata condotta su 10mila pensionandi e tra due settimane circa, l’Isituto di previdenza nazionale recapiterà a casa dei lavoratori la “busta arancione” in modo da poter calcolare empiricamente la futura pensione.

La lettera arriverà a tutti quegli italiani, pensionandi, che non hanno effettuato la simulazione online. Boeri ha sottolineato che si vuole incoraggiare a prendere il Pin sul sito, in modo da accedere alla previsione della futura pensione. A partire dal 2016 potranno usufruire del servizio anche i dipendenti pubblici e i pensionandi che hanno versato i loro contributi in fondi amministrati dall’Inps.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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