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Busta arancione Inps dipendenti pubblici: tutto quello che bisogna sapere

La “Busta arancione” arriverà nelle case di 7 milioni di lavoratori a partire da metà aprile. La busta conterrà l’estratto conto contributivo e la simulazione del futuro assegno lavorativo. Ogni giorno saranno spedite circa 150mila lettere, ma solo ai dipendenti del settore privato e che risultano privi del Pin non avendolo richiesto online sul sito ufficiale dell’Inps. All’interno della missiva ci sarà anche l’invito a chiedere la cosiddetta identità digitale del nuovo Spid, per usufruire di tutte le funzionalità messe a disposizione dal servizio online di simulazione della pensione. Mentre la simulazione non arriverà ai lavoratori digitalizzati che muniti di Pin, ottenuto nella sezione “Il Pin online”,  hanno utilizzato il servizio messo a disposizione “La mia pensione”.

Entro l’anno, così come anticipato da Tito Boeri, anche ai dipendenti pubblici sarà recapitata la simulazione della pensione, ma per loro ci sarà solo la versione digitale: “Le informazioni arriveranno insieme al cedolino, per posta, in base ad accordi con le pubbliche amministrazioni. Saranno raggiunti circa 1,5 milioni di lavoratori pubblici ancora non digitalizzati”.

Non è la prima volta che viene annunciato l’invio della “Busta arancione”, finora non è stato possibile recapitarle per la mancanza delle risorse necessarie ad affrontare le spese postali. Adesso grazie alla collaborazione tra Inps e Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), non si dovrebbero più presentare problemi. La “Busta arancione” infatti fa parte di un progetto più ampio finalizzato alla digitalizzazione degli italiani.

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