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Caccamo Iurato, “Via da qui” testo: il duo siciliano che vuole mettere da parte l’orgoglio per Sanremo 2016 (video)

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, questa sera, si esibiranno sul palco dell’Ariston in occasione del “Festival di Sanremo” 66^ edizione: il duo siciliano è nato per caso e si esibirà con il testo scritto da Giuliano Sangiorgi, co-fondatore della band “Negramaro”. Per la Iurato si tratta della prima esperienza al “Festival della canzone italiana” mentre Caccamo ritornerà dopo il successo dello scorso anno nella categoria “Nuove proposte”.

Il titolo della canzone è “Via da qui” ed apre con: “Avrei una storia / Da raccontare / E poche ore prima / Prima di partire / Mi fermo e intanto tu / Prova ad ascoltare / Se chiudi gli occhi / Riesci ancora ad immaginare / Che quello che ho da dirti in fondo / Non è una bugia /” in cui il duo siciliano vuole mettere a nudo l’incapacità dell’attuale società di saper chiedere scusa nei rapporti. Il tandem Caccamo-Iurato, dal punto di vista professionale, è nato casualmente ma i due sono legati da una forte amicizia. “Ti cucirò un vestito nuovo addosso / Prima di scappare via / Prima di andare via / Via da qui, via da qui, via da qui / Via da qui / Che cosa poi ti aspetti / Di trovare di diverso da noi due / Se anche via, Via da qui, via da qui, via da qui /”. “Via da qui” non si sofferma solo sul sentimento amoroso, nella società odierna ogni forma di rapporto rischia di essere logorata da incomprensioni mai risolte e non a caso, nel testo, si può leggere: “Mille domande io ti vorrei fare / Soltanto a un passo ancora / A un passo dalla fine / Lo vedi che non sono pronta / Ti lascio qui la pelle mia / Tu pensi che non sia abbastanza / Per non scappare via / Per non andare via / Via da qui, via da qui, via da qui, / Via da qui / Che cosa poi ti aspetti / Di trovare di diverso da noi due”.

Scappare non serve, il rapporto a cui aspirano Caccamo e Iurato deve essere trasparente e sincero, privo di orgoglio perché nessuno deve essere considerato inferiore all’altro: “/ Se anche via, / Via da qui, via da qui, via da qui / Sei sempre lì che aspetti / Di indossare le mie scuse / Come fossero medaglie / Da mostrare al mondo intero / Per provare a tutti / Senza incertezze e senza dubbi / Che è finito tutto adesso / Ti chiedo scusa sì ma / Sei sempre lì che aspetti / Di indossare le mie scuse / Come fossero medaglie / Da mostrare al mondo intero / Per provare a tutti / Senza incertezze e senza dubbi / Che è finito tutto adesso / Se proprio devo farlo adesso/” La relazione, oggigiorno, si può salvare ancora. Come? Chiedendo scusa: “Ti chiedo scusa sì ma parto / Restare qui non ha più senso / Se mi sussurri scusa resto. / Via da qui, via da qui, via da qui / E ancora qui ti aspetto”

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