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Caffè a digiuno: ecco perché non dovresti mai consumarlo a stomaco vuoto

Per alcuni svegliarsi al mattino è davvero un trauma e l’unico modo per iniziare la giornata con il piede giusto è prendere un buon caffè. Una bevanda che non ha età: piace ai più giovani, ma anche agli adulti. Attenzione però a non consumarlo a digiuno! Quest’ammonimento, che per molti era soltanto un pensiero, trova ora conferma in alcuni studi portati avanti dal medico americano Adam Simon, il quale ha studiato gli effetti del caffè sul nostro stomaco, soprattutto quando è vuoto.

Ecco perché non dovresti bere il caffè a stomaco vuoto

Il motivo per non bere caffè a digiuno? L’acido cloridrico prodotto dalla caffeina. Si tratta di un elemento importante per il processo digestivo, una sostanza rilasciata nell’organismo poco prima di mangiare o quando si sente il profumo di un cibo che vorremmo assaggiare. Di per sé dunque l’acido cloridrico aiuta ad “elaborare” il cibo, i problemi subentrano se viene prodotto a stomaco vuoto. In questo caso, infatti, non avendo alcun cibo da «attaccare», l’acido cloridrico si concentra sulle mucose, causando danni allo stomaco, come gastrite, ulcera, bruciore, reflusso gastro-esofageo. «Bere una tazza di caffè prima di aver consumato un pasto è uno scacco all’idratazione del nostro corpo. Accresce il fabbisogno giornaliero d’acqua, può causare disidratazione e tachicardia!», ha affermato il dottor Adam Simon e dello stesso avviso è lo studioso Nitin Makadia, che ha spiegato: «Il caffè, anche quello decaffeinato, produce acido cloridrico, il principale responsabile dei danni alla mucosa gastrica, se bevuto ripetutamente a stomaco vuoto!». 

Caffè a digiuno? Gravi rischi per la salute

Dunque bisognerebbe cambiare le proprie abitudini. Appena svegli, è necessario prima fare colazione, poi bere una tazzina di caffè, la bevanda più consumata al mondo. Una nota dietista, Leslie Langevin, suggerisce di mettere sempre qualcosa sotto ai denti prima di uscire di casa, anche solo uno spuntino per evitare spiacevoli inconvenienti bevendo poi il caffè a digiuno a lavoro. L’assunzione eccessiva di caffeina comporta parecchie conseguenze: insonnia, tremore, cefalea, ansia, irritabilità, e per questa ragione non bisognerebbe superare i 300 mg al giorno (circa tre tazzine di caffè).

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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