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Cagliari parroco “vergine”: in una lettera le accuse dei fedeli a don Albino Lilliu

Non sembra volersi placare la polemica scaturita in seguito alla omelia shock pronunciata da don Albino Lilliu nella parrocchia di San Luca a Quartu Sant’Elena (Cagliari), il sacerdote sardo che si è difeso dai pesanti pettegolezzi sul suo conto (che lo darebbero fidanzato con una ragazza) nel bel mezzo della celebrazione della messa.

L’intervento del sacerdote è stato infatti giudicato da buona parte dei parrocchiani di San Luca come una esternazione “plateale e fuori luogo”, secondo quanto pubblicato da L’Unione Sarda. Non paga, la comunità dei fedeli ha deciso di mettere nero su bianco ciò che pensa del sacerdote, inviandogli una lettera di accuse dai contenuti alquanto pesanti.

A don Lilliu sarebbe stata contestata una scarsa trasparenza nella gestione economica della parrocchia, e l’inadeguatezza di certi temi trattati nei sermoni. “Forse ci siamo stancati di sentire omelie che feriscono in primis i bambini e poi gli adulti che vivono situazioni di separazione familiare o altre situazioni irregolari” – scrivono i parrocchiani nella missiva – “Forse siamo stanchi di sentire omelie in cui i protagonisti sono il demonio, l’aborto, l’omosessualità, il peccato dei parrocchiani come fossero un tutt’uno”.

Don Albino Lilliu ha risposto al documento di accuse con i fatti, rifiutando sabato scorso di celebrare la messa. Era presente in chiesa ma il rito religioso è stato officiato da don Paolo Sanna, ex parroco di San Luca ora operante ad Assemini, sempre in provincia di Cagliari. Ma non tutti i parrocchiani puntano il dito contro don Lilliu: sono tante le persone, tra fedeli, amici e conoscenti, che in queste ore hanno lasciato sul suo profilo Facebook un messaggio di solidarietà per lui.

Foto Facebook

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