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Caivano, morte Fortuna Loffredo: qualcuno sabotò cimici piazzate nel condominio dagli inquirenti

Sconvolgenti novità sulle indagini relative alla misteriosa morte di Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni morta perché apparentemente precipitata dal settimo piano del palazzo in cui abitava, a Caivano, Napoli. Nelle 48 ore successive alla sua morte, gli inquirenti piazzarono cimici e microspie in tutto l’edificio ed anche negli appartamenti dei primi sospettati, ma qualcuno, nella stessa giornata, si preoccupò di distruggerle per impedire che venissero effettuate le intercettazioni ambientali.Fortuna Loffredo morte

L’autopsia sul corpo di Fortuna ha rivelato i segni di ripetute e continue violenze sessuali, ma il quadro di omertà che fa da sfondo a questa triste storia rende ancor più difficile il lavoro degli inquirenti e lascia sgomenti . “Chicca era sempre sorridente, allegra. Non avevo notato niente di diverso in lei. Solo quell’infiammazione e un po’ di bruciore nelle parti intime, ma la pediatra mi aveva rassicurata”, ha dichiarato Domenica Guardato, 27enne, madre della bambina.

Chi sa ed ha visto, purtroppo, non parla. Nel rione del parco Verde di Caivano è caccia al mostro violentatore, e gli investigatori sono portati a pensare che esista qualche parallelismo tra la morte di Fortuna, avvenuta il 24 giugno scorso, ed un altro bimbo di 4 anni, Antonio Giglio. Il piccolo, il 27 aprile 2013 cadde dal settimo piano della sua abitazione, nello stesso palazzo di Fortuna, e morì schiantandosi a terra. Fu ritrovato senza la scarpina destra, proprio come la piccola Fortuna.

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