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Caivano, morte Fortuna Loffredo: resta in carcere l’uomo fermato per abusi su minori

Rimane in carcere l’uomo fermato dai carabinieri il 23 dicembre scorso e sottoposto ad interrogatorio perché accusato di avere abusato sessualmente di una bambina di 12 anni, proprio nello stesso palazzo del Parco Verde di Caivano, a Napoli, dove il 24 giugno è morta Fortuna Loffredo per essere precipitata misteriosamente dall’ottavo piano della palazzina.

Il sospettato è un napoletano di 38 anni e nega ogni accusa. Dice che non è stato lui, che quella bimba non l’ha “mai sfiorata con malizia” e di essere estraneo alle storie di pedofilia che gli vengono imputate. Ma la sua versione dei fatti non ha convinto il gip Buccino Grimaldi che, dopo averlo interrogato, ha deciso di tenerlo in carcere.

L’ipotesi che si prospetta da un’analisi del quadro accusatorio a carico del 38enne è sconvolgente: un collegamento tra gli abusi sulla bimba di 12 anni e i segni di violenze “croniche e ripetute nel tempo” confermate dall’autopsia sul corpo della piccola Fortuna. Lo spettro dell’ ‘orco’ del Parco Verde di Caivano si fa quindi sempre più accreditato.

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