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Calcio e ironia, una ricetta vincente: intervista esclusiva agli Autogol

Dalle imitazioni dei professori tra i banchi di scuola a Gazzetta Tv, da Radio Ticino Pavia a Radio 105, passando per centinaia di parodie che attraverso il web sono entrate nelle case di tutti i giovani calciofili; è iniziata così, un po’ per  scherzo e un po’ per passione l’avventura degli Autogol, all’anagrafe Michele Negroni, Alessandro Iraci e Alessandro Trolli che dal 2008 danno voce ai personaggi del mondo del calcio e non solo in modo ironico e tagliente, quasi “agghiacciande” citandone uno tra i più riusciti e popolari. Abbiamo voluto sentire la loro voce, quella vera, per farci raccontare la loro storia.

Uno dei vostri personaggi, per parlare di voi inizierebbe dicendo: “Questa è la storia di tre ragazzi…”

Beh tre ragazzi e un microfono probabilmente. Tutto è iniziato tra i banchi di scuola con le imitazioni dei professori, la cosa ci ha stimolato e così abbiamo iniziato a dar sfogo alla nostra fantasia anche in teatro.

Dal teatro alla radio, com’è successo?

Alessandro (Iraci) aveva fatto uno stage in una radio locale e così abbiamo deciso di proporre una nostra trasmissione sportiva. Era il 2008, c’erano Mourinho e Ranieri…Il programma è piaciuto e così abbiamo iniziato a farlo con regolarità. 

Poi il grande salto sul web…

In realtà è partito quasi in parallelo, abbiamo iniziato a caricare i primi video su youtube, condividendoli su Facebook. Poi un giorno ci siamo accorti che molti li guardavano e li condividevano, a quel punto ci siamo trovati davanti un mondo tutto nuovo. 

C’è un video in particolare che vi ha lanciato?

Per fortuna non c’è un video in particolare che ci ha fatto esplodere, è stata una crescita graduale che probabilmente ha fatto la differenza. Tutti quelli che ci seguono guardano sempre le nostre imitazioni e le aspettano, ne hanno viste davvero tantissime…

Giugno 2014, la chiamata di Radio 105. 

L’avventura a 105 è stata importantissima. Una grande occasione che ci ha fatto crescere e lo sta facendo ancora adesso…Siamo passati a fare per lavoro quel che prima facevamo per passione, siamo quasi increduli. Non siamo delle star, non è una cosa ingombrante. Solo una grande soddisfazione.

Il vostro Moratti direbbe “tutto molto simpatico”…ma come la prendono davvero i protagonisti delle vostre imitazioni?

Molti ci scherzano su, Pierluigi Pardo ad esempio con cui ora collaboriamo. Poi c’è Carlo Nesti che scrive spesso per confrontarsi con noi. Conte è stato gentilissimo, ride sempre per le nostre imitazioni così come Chiellini e altri giocatori della Juve. Sappiamo che Federico Buffa ha apprezzato i nostri video ma non l’abbiamo ancora incontrato…Anzi ne approfittiamo per lanciare un appello: “Vogliamo incontrarti!”

C’è un personaggio che sentite veramente vostro più di altri?

Per Michele sicuramente Antonio Conte, sono ormai 5 anni che lo imita. Inizia ad identificarsi davvero con lui, è tra i più riusciti. Poi c’è Guido Meda, Alessandro (Iraci) lo fa talmente bene che a volte è difficile capire quale sia quello vero…Ah e non dimentichiamoci Massimo Moratti!

Progetti futuri?

Gli Autogol sono come un treno in corsa, non c’è mai il tempo per fermarsi. Ci sono sempre eventi e parodie da fare. Bisogna sempre essere bravi a rinnovarsi. Cercheremo di introdurre meglio Rudi Garcia e anche qualche personaggio da altre squadre, il presidente del Napoli De Laurentiis ad esempio…Poi tenteremo qualcosa extra calcio. Magari un giorno torneremo anche in teatro ma ora come ora non abbiamo pianificato nulla!

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